Trani si prepara a introdurre la tassa di soggiorno, una decisione motivata dall'aumento dei flussi turistici e dalla necessità di coprire i costi aggiuntivi, in particolare per lo smaltimento dei rifiuti, come spiegato dall'Assessore alle Finanze Luca Lignola durante l'incontro in biblioteca di ieri con rappresentanti della ricettività.
I fondi raccolti, stimati inizialmente tra 50-60 mila euro, saranno destinati a migliorare i servizi turistici, anche in virtù degli investimenti in corso sul litorale.
Un primo incontro con gli operatori del settore ricettivo ha portato alla proposta di istituire un tavolo tecnico per definire come impiegare il gettito, ad esempio per attività promozionali o servizi aggiuntivi come le navette. L'introduzione della tassa, che partirà "a stagione estiva inoltrata" in via sperimentale, mira anche a stimolare la richiesta di servizi oggi carenti, come più parcheggi (sarà aperto quello interrato di Piazza XX Settembre con 170 posti a luglio) e colonnine per auto elettriche.
Cecilia Barbera, del Servizio fiscalità locale, ha chiarito che l'importo sarà inferiore al massimo consentito di 5 euro (in Puglia) e che il Comune fornirà un gestionale per facilitare gli adempimenti degli operatori.
