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Teatro, Corallo porta in scena i suoi ragazzi a Molfetta: oggi replica di «Girotondo»

La scuola Inarteatro, di Pierluigi Corallo, conclude la sua stagione artistica con un evento speciale che si terrà a Molfetta, nelle date del 31 maggio e del 1mo giugno, presso la Cittadella degli artisti.

Questa scelta rappresenta un momento significativo per il percorso formativo della scuola, che mira a portare il teatro fuori dai tradizionali spazi di Trani, dove si svolgono solitamente le attività, per avvicinare i giovani a un ambiente teatrale autentico, come un vero teatro con palco, quinte e camerini.

Il protagonista dello spettacolo sarà il testo «Girotondo», di Arthur Schnitzler, scritto nel 1901. L’opera consiste in dieci scene che introducono dieci personaggi, ognuno coinvolto in relazioni amorose, sessuali e sentimentali, tutte riferite al tema dell’amore e della passione, senza scene esplicite ma con un forte impatto emotivo e psicologico. La scelta di questo testo riflette l’intento di affrontare temi universali e complessi attraverso un approccio delicato ma intenso.

Il progetto coinvolge un gruppo di circa 13-15 ragazzi del percorso avanzato, che lavorano con Corallo in modo più approfondito e dedicato. Alcuni ruoli vengono interpretati da due attori diversi, con costumi condivisi e chiaramente spiegato all’inizio dello spettacolo, per rendere più comprensibile la narrazione al pubblico. La formazione degli attori si arricchisce anche attraverso esperienze pratiche di regia, scelta musicale e costumi, favorendo un percorso di crescita artistica e personale.

L’intera scuola Inarteatro comprende circa sessanta giovani provenienti da diverse città del territorio, tra cui Barletta, Trani e altre realtà universitarie italiane. La partecipazione di giovani di diverse età, dai teenager agli adulti, testimonia l’interesse e l’entusiasmo del territorio verso questa iniziativa culturale, portata avanti con il supporto di collaborazioni importanti, come quella con lo spazio del cinema Opera Omnia di Barletta.

La decisione di portare lo spettacolo a Molfetta nasce dalla volontà di offrire ai ragazzi un’esperienza teatrale più autentica, in un ambiente dedicato, rispetto alle rappresentazioni all’aperto o in spazi più informali. Corallo sottolinea come «il lavoro in teatro, con scenografie, luci e tempi regolamentati, sia fondamentale per imparare i meccanismi del mestiere e sviluppare una vera consapevolezza artistica».

Nonostante alcune difficoltà, come il rischio di abbandono da parte di alcuni partecipanti, il percorso dimostra una forte volontà di crescita e di continuità. Corallo evidenzia con entusiasmo come «molti giovani, anche dopo anni di attività, abbiano sviluppato competenze e passione, trasformandosi in interpreti capaci e autori del proprio percorso artistico. Il coinvolgimento nella scelta della musica, dei costumi e dei testi mira a rendere i ragazzi sempre più autonomi e protagonisti del loro processo formativo, con l’obiettivo di creare un gruppo di giovani che continuino a fare teatro anche in futuro».


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