Durante i lavori di riqualificazione di piazza Gradenigo è emersa una struttura interpretabile come un pozzo o cisterna, a circa 20-25 cm di profondità, con dimensioni di circa 2-3 metri di diametro e circa 5 metri di profondità. Questa scoperta ha causato un rallentamento dell'intervento in alcune aree, mentre altri settori della piazza continuano ad essere lavorati.
Per garantire la sicurezza e la corretta prosecuzione dell’intervento, il Comune ha incaricato la ditta Innova di Palo del Colle di eseguire un rilievo tridimensionale e un’indagine geofisica con tecnologia georadar. Queste analisi, affidate con un ribasso del 14% su circa 7.500 euro, serviranno a valutare la stabilità del sito e a integrare eventuali nuove scoperte archeologiche nel progetto di riqualificazione.
l’Amministrazione comunale, attraverso il vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Ferrante, precisa quanto segue: “Non è in atto alcuna sospensione dei lavori, contrariamente a quanto letto da alcune parti. Il cantiere prosegue regolarmente secondo le fasi previste dal cronoprogramma, con l’eventuale rimodulazione delle attività limitata alle sole aree oggetto di approfondimento. Non si è trattato del rinvenimento di un ipogeo, bensì di una modesta cavità, tecnicamente riconducibile a una cisterna di origine probabilmente naturale o parzialmente artificiale. La terminologia utilizzata in alcuni articoli potrebbe generare interpretazioni non corrette in merito alla reale natura del ritrovamento. Le indagini tecniche richieste dal Comune, volte a garantire la sicurezza e l’adeguata conoscenza del sottosuolo, non interferiscono in alcun modo con il proseguimento dei lavori previsti. Si tratta di accertamenti per garantire un’esecuzione dell’opera conforme agli standard di sicurezza e tutela del territorio. L’Amministrazione conferma il proprio impegno nella valorizzazione e tutela del patrimonio urbano e archeologico, in equilibrio con la necessità di completare gli interventi di riqualificazione in tempi certi e nel rispetto delle esigenze della collettività”.





