E se il primo giullare fosse stato proprio San Francesco? Per Giovanni Scifoni, che lo porterà in scena stasera al centro Jobel, la rispostà e «sì». A maggior ragione, dunque, il festival nazionale Il Giullare 2025 si prepara ad ospitarlo.
Lo spettacolo, dal titolo Fra', è scritto, diretto e interpretato dall'attore amato dal grande pubblico per il suo ruolo nella fiction in «Doc, nelle tue mani». E, come detto, Scifoni porterà in scena un ritratto di San Francesco lontano dagli stereotipi, intimo e di grande impatto.
Fra' promette di svelare un San Francesco inedito, ben oltre l'iconografia del santo che parla agli uccelli. Scifoni dipinge la "superstar del Medioevo", il "giullare di Dio", come un artista irresistibile, le cui prediche erano vere e proprie performance di teatro contemporaneo, folli e visionarie.
Secondo Scifoni, Francesco era un attore di enorme talento e creatività, capace di comunicare il mistero di Dio in ogni forma, incantando folle sterminate e facendole ridere, piangere, cantare e ballare. Giocava con la natura, improvvisava in francese, e usava il proprio corpo, la malattia e persino il dolore fisico fino al logoramento che lo portò alla morte.
Fra' è un viaggio teatrale che mescola storia, ironia e spiritualità, alla scoperta dell'uomo dietro il mito. Il monologo sarà impreziosito da laudi medievali e strumenti antichi, suonati da Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli.
L'evento sarà l'occasione per festeggiare i 30 anni di attività dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, organizzatrice di festival e serata, e i 20 anni dalla sua evoluzione in cooperativa. «Un doppio traguardo importante - dice il presidente, Cinzia Angarano -, simbolo di un impegno costante al servizio delle famiglie e della comunità attraverso servizi portatori di cultura, inclusione e cura».
(foto Chiara Lucarelli)
