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Dal dripping allo street art: le contaminazioni creative di Marcello Quarta protagonista a «Fuori Museo», al Polo museale

“L’arte crea una magia evocativa che accoglie insieme oggetto e soggetto”: è proprio questa citazione di Charles Baudelaire a cui si pensa osservando i meravigliosi dipinti di Marcello Quarta. Attraverso tecniche miste – acrilico, olio, spray, disegno digitale e molto altro – i quadri di questo “artista per caso” uniscono il contemporaneo e l’antico, con cenni sarcastici o riguardanti tematiche forti che solo uno sguardo attento è in grado di captare.

In collaborazione con la Fondazione S.E.C.A., per la rassegna di eventi “Fuori Museo – 10° edizione”, al Polo Museale di Trani è possibile ammirare i quadri pop-art di Marcello Quarta dal 9 agosto al 21 settembre, con orari di apertura dal martedì alla domenica dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 19:00.

Unendo pop-art, dripping alla Pollock, street art e collage moderni si ottengono le opere dell’artista leccese: stravaganti, particolari e libere. Come si può notare la sua creatività parte da un punto di riferimento specifico come un cantante, un film, un personaggio animato o un attore, venendo in seguito sprigionata in un miscuglio di colori sgargianti, scritte e disegni.

Ne è un esempio in particolare una tela raffigurante Amy Winehouse quasi nella stessa posizione della Monnalisa, con sguardo fisso e mani incrociate. In primo piano, però, al di sopra della figura, si notano spruzzate di colore bianco e sullo sfondo si evincono una serie di carte gialle, arancio, bianche e blu, con svariate scritte difficili da decifrare.

D’altra parte, osservando attentamente le opere di codesto artista si possono segnalare alcuni simboli di marchi alquanto prestigiosi, come Gucci e Louis Vuitton, che instaurano un legame diretto con il presente e il consumismo attuale. Lo si rivela nel quadro “La patera rosa” la quale abbraccia uno scatolo marchiato Amazon. Anche in questo caso non possono mancare il colore bianco spruzzato qua e là sulla tela e uno sfondo alquanto vivace e appariscente, il quale richiama alla mente l’arte dei graffiti. Ricollegandoci alla frase iniziale, Quarta viene definito “The king of pop art” poiché nei suoi quadri non appare soltanto il soggetto principale, ma anche l’oggetto “nascosto”: il significato velato, il messaggio tra le righe, ciò che solo i più attenti sono in grado di cogliere. Perché l’arte non è solo ciò che si è in grado di comprendere, ma anche ciò che si cela dietro al dipinto.

Il Giornale di Trani- Annalisa Bocci


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