Camminando tra i dipinti di Marianna Schiaroli, si ha la sensazione di entrare in un mondo sospeso, dove la luce accarezza i volti e i gesti raccontano storie delicate. Pittrice tranese, Marianna coltiva un rapporto profondo e personale con la bellezza, cercandola in ogni sfumatura, in ogni dettaglio. Le sue opere conquistano chi le osserva non solo con la precisione del segno o la perfezione cromatica, ma con quella capacità rara di trasmettere grazia, morbidezza e sensualità.
I suoi ritratti femminili sono finestre sull’anima: sguardi enigmatici, sorrisi appena accennati, gesti eleganti che evocano maestri come Ingres e Monet, pur mantenendo una voce autenticamente contemporanea. Ma l’arte di Marianna non si limita ai volti: fiori, frutti, piante e scene di maternità si caricano di poesia e simbolismo. Ogni pennellata, ogni riflesso di luce, ogni colore è pensato per suscitare emozione, per invitare chi guarda a fermarsi e contemplare la bellezza nascosta nella vita quotidiana e nella natura.
Nata e cresciuta a Trani, Marianna ha affinato il suo talento tra il Liceo Artistico di Corato e l’Accademia di Belle Arti di Bari, esplorando pittura, intaglio, decorazione e disegno dal vero. La sua passione per l’arte l’ha portata a diventare un punto di riferimento per la comunità artistica tranese: fondatrice del Gruppo Artistico “Arcobaleno”, ha organizzato collettive e mostre che hanno animato il territorio, contribuendo a diffondere cultura e bellezza. Tra le sue esperienze più significative, numerose esposizioni si sono svolte in luoghi simbolo della città: al Monastero, con inaugurazioni prestigiose come quella alla mostra “Nell'anno dell'eucarestia” con l’ex sindaco Tarantini e la presenza dell’ex arcivescovo mons. Pichierri.
A Palazzo Palmieri, teatro di eventi culturali di rilievo, senza dimenticare al Museo Diocesano, dove all'inaugurazione, presente anche il vescovo della città di Fatima, accompagnati dall'ex arcivescovo Pichierri e il Direttore del santuario Madonna di Fatima. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, e hanno attirato l’attenzione di critici, emittenti televisive e cataloghi d’arte contemporanea.
Tra le esposizioni più significative: la 1ª Estemporanea del Ragazzo (1981, Trani), mostre a Corato e Bari negli anni ’80, e rassegne nazionali e internazionali come “Premio Padre Pio” (2009), “Il fascino del classico” (2012) e “Palabra en el Mundo” (2016). Nel 2010, il 10° anniversario della sua collettiva “Arcobaleno” le è valso un prestigioso riconoscimento dal Presidente del Consiglio della Regione Puglia.Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, e hanno attirato l’attenzione di critici, emittenti televisive e cataloghi d’arte contemporanea. Tra le esposizioni più significative: la 1ª Estemporanea del Ragazzo (1981, Trani), mostre a Corato e Bari negli anni ’80, e rassegne nazionali e internazionali come “Premio Padre Pio” (2009), “Il fascino del classico” (2012) e “Palabra en el Mundo” (2016). Nel 2010, il 10° anniversario della sua collettiva “Arcobaleno” le è valso un prestigioso riconoscimento dal Presidente del Consiglio della Regione Puglia.
Di recente, l’artista ha organizzato nello chalet della Villa Comunale un evento speciale: “Trani e le sue bellezze senza tempo”. L’iniziativa aveva un messaggio ben preciso: «Invitare i cittadini e turisti a cogliere la bellezza del paesaggio tranese attraverso la pittura», un’occasione unica per riscoprire la città con occhi nuovi. La mostra non si è limitata ai monumenti principali, come la Cattedrale, il Faro o il Castello, ma ha portato lo sguardo su angoli dimenticati, vicoli e scorci di quella che oggi viene chiamata “Trani vecchia”, dove il contrasto tra il buio e le calde luci delle case evoca tranquillità e nostalgia. Ad esporre insieme a Marianna Schiaroli: i pittori Fulvio Del Vecchio, Lucia Liberti, Emanuela Pinto e Nino De Scisciolo e inoltre ospiti dell'evento: Michela Petruzzelli , Antonio Labianca e Enzo Pellegrino
La mostra un invito a riflettere sul valore della tutela del paesaggio, ricordando le parole di Andy Warhol: “Avere la terra e non rovinarla è la più bella forma d’arte”. Proteggere il proprio patrimonio è, in fondo, il primo passo per amarlo realmente.
Oggi, davanti a un quadro di Marianna Schiaroli, non si guarda soltanto un’opera: si entra in un dialogo silenzioso con la luce, il colore e la forma. La sua pittura diventa così un’esperienza sensoriale ed emotiva, capace di arricchire chi osserva e di lasciare un segno indelebile nell’arte contemporanea pugliese. In ogni sua opera si percepisce la volontà di trasmettere un messaggio universale: la bellezza, quando è raccontata con passione e sensibilità, può trasformare lo sguardo e l’anima di chi la incontra.
Di seguito le opere dell' Artista:
“Trani e le sue bellezze senza tempo”

























