Il Tribunale amministrativo regionale della Puglia ha respinto il ricorso di una cittadina di Trani contro l’installazione di un’antenna 5G nei pressi della sua abitazione, a pochi passi dal Ponte Lama, confermando che le procedure di autorizzazione sono state semplificate dalla normativa vigente.
La donna aveva contestato l’autorizzazione rilasciata tramite il “silenzio assenso” dopo che il Comune non aveva espresso un parere entro 60 giorni, sollevando preoccupazioni per la salute legate alla fibromialgia e all’elettrosensibilità.
Tuttavia, il Tar ha ritenuto che la normativa speciale sulle telecomunicazioni prevale sul Testo unico dell’edilizia, rendendo superfluo il permesso di costruire, e ha confermato la legittimità del procedimento, compresa la mancata convocazione di una conferenza dei servizi e la pubblicità dell’istanza.
La sentenza ha respinto tutte le contestazioni relative alla tutela della salute e del paesaggio, sottolineando che i limiti di esposizione sono garantiti e che la zona non presenta vincoli paesaggistici.
La famiglia della ricorrente valuta ora se appellare al Consiglio di Stato, ma per il momento dovrà decidere se trasferirsi o aspettare ulteriori pronunciamenti.
