Non poteva esserci epilogo migliore per la sedicesima edizione di Libri nel Borgo Antico, la rassegna che ogni anno porta nella città di Bisceglie autori, storie e riflessioni capaci di illuminare piazze e vicoli del centro storico. Sul sagrato della Basilica di San Giuseppe, questo lunedì, il sipario si è chiuso con una serata che ha saputo fondere cultura, leggerezza, emozione ed inclusione.
In scena La Compagnia dei Teatranti con I ri..Promessi Sposi, parodia comico-musicale in due atti, diretta dal Maestro Enzo Matichecchia. Una rilettura ironica e brillante del capolavoro manzoniano che, a due secoli dalla sua prima pubblicazione, continua a vivere in nuove forme e linguaggi. Lo spettacolo ha divertito il pubblico con personaggi reinventati, canzoni celebri riadattate e situazioni paradossali, rievocando lo spirito delle parodie televisive del Quartetto Cetra, del trio Lopez-Marchesini-Solenghi e l’umorismo surreale di Mel Brooks.
Ma la vera forza della serata è andata oltre l’aspetto artistico. A condividere il palco con gli attori della compagnia, infatti, sono stati alcuni ospiti di Universo Salute – Opera Don Uva, coinvolti in un laboratorio teatrale che nelle scorse settimane ha unito la comunità biscegliese in un percorso di integrazione e creatività. Vederli recitare, cantare e divertirsi di fronte a un pubblico così numeroso ha reso tangibile il potere del teatro come strumento di partecipazione e inclusione. Gli applausi scroscianti non sono stati soltanto per la performance, ma per il coraggio, la bellezza e la dignità di chi ha scelto di mettersi in gioco.
La Compagnia dei Teatranti si conferma ancora una volta uno dei fiori all’occhiello della nostra cultura, portando in scena spettacoli che uniscono talento, passione e professionalità. L’evento ha confermato come l’arte, quando si apre agli altri, diventi un’occasione preziosa di incontro e crescita collettiva. Tra risate e momenti di autentica inclusione, il pubblico ha assistito non solo a una parodia esilarante di un grande classico della letteratura italiana, ma anche a un vero momento di comunità, in cui le barriere si sono dissolte di fronte alla forza travolgente del sorriso.
La chiusura di Libri nel Borgo Antico ha lasciato un segno indelebile: non solo un momento dedicato ai libri e alle parole, ma una celebrazione della capacità di fare cultura insieme, dando voce a chi troppo spesso resta ai margini. Un messaggio potente e positivo, accolto da Bisceglie con entusiasmo, a testimonianza che la cultura cresce davvero quando è condivisa.




















