Il capogruppo consiliare della Lega a Trani, Giovanni di Leo, ha presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sul futuro dell'edilizia giudiziaria in città. L'iniziativa fa seguito a un allarme lanciato lo scorso 10 agosto dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati, rimasto finora inascoltato dall'amministrazione comunale.
L'interrogazione fa riferimento alla situazione della Sezione Lavoro e dell'ufficio del Giudice di Pace, attualmente ospitati nel palazzo Nigretti di Corso Cavour. Il destino di questi uffici è incerto, in quanto il Ministero della Giustizia ha fissato una scadenza entro cui le istituzioni locali devono trovare e comunicare una soluzione alternativa adeguata.
Di Leo sottolinea l'importanza di salvare questo presidio giudiziario, fondamentale per l'indotto economico e per la tradizione forense della città. L'interrogazione, rivolta al Sindaco e agli assessori competenti, chiede di conoscere le decisioni che verranno prese e di coinvolgere tutte le forze politiche nella ricerca di una soluzione.
Il consigliere solleva anche dubbi sul presunto cambio di destinazione d'uso di alcune aree precedentemente destinate all'edilizia giudiziaria, che a suo dire ha ostacolato ogni ipotesi di sviluppo. Chiede inoltre una relazione dettagliata sui tempi di esecuzione dell'ampliamento di Palazzo Carcano, un'opera ritenuta da molti poco consona al paesaggio e che, in ogni caso, non sarà sufficiente a coprire tutte le esigenze dell'attività giudiziaria. Di Leo chiede infine che la Commissione di Manutenzione del Palazzo di Giustizia esamini la dotazione complessiva degli uffici per una valutazione completa della situazione.
