A proposito della pedonalizzazione di piazza Re Manfredi. Si tratta di uno degli interventi finanziati con i fondi Pnrr.
È, dunque, auspicabile che venga realizzato nel minor tempo possibile, sia per non creare disagi alla circolazione, sia per evitare interferenze con i lavori di ampliamento di palazzo Carcano, pare prossimi a realizzarsi.
Non conosco il progetto esecutivo, non pubblicato sul portale del Comune e credo si debba sollecitare la sua pubblicazione possibilmente ad alta risoluzione, per dare massima trasparenza a questo e a tutti i progetti finanziati con fondi pubblici.
Non sono favorevole ad interventi di tipo puntuale in assenza di una visione di mobilità sostenibile dell'intera città, ovvero in assenza di Pums - piano urbano della mobilità sostenibile - unico strumento efficace in grado di organizzare gli spostamenti in città di pedoni, ciclisti ed automobilisti, in sicurezza e in maniera sostenibile.
Trovo, però, fuori luogo pretendere che la soluzione alla sola viabilità carrabile sia a carico del Comune, perchè bisogna garantire il parcheggio a chi si reca in Tribunale in automobile, a pochi metri dall'edificio.
Perché se la priorità è l'esecuzione di lavori a favore dell'intera collettività e recarsi al lavoro in automobile è una scelta, è il Comune a dover farsi carico di creare un parcheggio ad hoc, accogliendo le doglianze di operatori della Giustizia?
I diritti e le esigenze della collettività sovrastano le richieste di categorie professionali.
Allora le questioni da risolvere sono due: da una parte sollecitare il Comune affinchè riprenda celermente l'iter di adozione e approvazione del Pums, inspiegabilmente fermo da anni; dall'altra garantire gli spostamenti del personale impiegato presso il Tribunale e in generale degli operatori della Giustizia.
L'art. 229 comma 4 del Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020 prevede l'obbligo di nomina di un Mobility Manager che adotti il piano degli spostamenti casa-lavoro per le aziende e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti per sede, ubicate in capoluoghi di provincia o Comuni con un numero di abitanti superiore a 50.000.
Non conosco il numero di dipendenti del Tribunale di Trani, come non conosco quello del Comune di Trani, ma credo che, al netto del numero dei dipendenti se maggiore o minore di 100, sia il Tribunale a dover farsi carico del problema degli spostamenti casa-lavoro dei propri dipendenti, nominando un Mobility Manager che rediga il piano degli spostamenti, con l'obiettivo di ridurre l'uso del mezzo privato e di promuovere la mobilità sostenibile.
Tra l'altro la Procura di Trani alcuni mesi fa ha sottoscritto un protocollo con la Regione e il Politecnico di Bari per la promozione di buone pratiche ambientali.
Credo che promuovere la mobilità sostenibile sia un ulteriore passo verso un Tribunale più "green".
Auspicabile che altrettanto faccia il Comune di Trani, dando il buon esempio ai cittadini.
Ing. Rita Reggio
