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Dal dolore alla consapevolezza, in scena al Beltrani questo sabato le ferite della storia «Oltre la memoria»

Ci sono serate che non si dimenticano perché scavano dentro. Oltre la memoria - Le vittime invisibili, in scena il prossimo 27 settembre, ore 21:00 (porta ore 20:30), al Palazzo delle Arti Beltrani di Trani (BT), è una di quelle. Un reading civile che non si accontenta di ricordare: pretende di risvegliare. Organizzato da Delle Arti Odv Ets, l’evento è un invito a guardare oltre le narrazioni ufficiali, là dove la storia si fa fragile, scomoda, vera.

La storia la scrivono i vincitori, si dice. Ma la Storia, quella con la “S” maiuscola, è fatta di voci ai margini, di testimonianze che rischiano di svanire se non raccolte, custodite, tramandate. È fatta di figli che scoprono troppo tardi il peso di un’eredità, di madri che non riescono a chiedere perdono, di silenzi che urlano. È la storia delle vittime invisibili, di chi non ha avuto voce nei manuali, ma che può ancora parlare attraverso l’arte, la parola, la musica.

Ed è proprio questo il cuore pulsante dell’iniziativa dell’Associazione Culturale Orizzonte Comune - Oltre la Memoria in collaborazione con il Teatro Mimesis: trasformare la memoria da archivio polveroso a bussola civile. Un invito a non dimenticare, ma soprattutto a prendere posizione.

Sul palco, insieme alla giornalista e performer Stefania De Toma, ci sarà Renzo Samaritani Schneider, figlio della scrittrice Helga Schneider. La sua storia personale è un pugno nello stomaco e un atto di resistenza. Renzo ha scoperto da adulto che sua nonna era una guardiana nei lager nazisti. Una verità taciuta, celata, che ha trovato voce solo attraverso le pagine di libri come “Il rogo di Berlino” e “Lasciami andare, madre” di sua madre Helga.

Helga Schneider, autrice coraggiosa e lucida, ha scelto di affrontare il buio della propria infanzia e della propria famiglia, rifiutando ogni forma di complicità. Il suo racconto non è solo una denuncia, ma un gesto di liberazione e di coraggio. Renzo, oggi, raccoglie quel testimone e lo trasforma in teatro civile, in parola condivisa, in musica che cura.

La serata si apre con un prologo di silenzio. Non per confondere le tragedie, ma per affermare con forza il rifiuto dell’indifferenza. Le letture si intrecciano con le note di Monica Franceschina (voce), Alessandro Giusto (pianoforte) e Gianpiero Grilli (flauto), sotto la regia di Marco Pilone e la redazione di Massimiliano Deliso.

Una drammaturgia essenziale, una memoria che vibra tra parola e suono, tra dolore e speranza.

I musicisti non accompagnano semplicemente il reading, lo abitano. Le loro interpretazioni, misurate e intense, scandiscono i momenti della narrazione con brani che non sono mai casuali. Dalla visionaria e rivoluzionaria “Imagine” di John Lennon a “La cura” di Franco Battiato che parla di protezione, amore profondo e guarigione, passando per le melodie struggenti di “La vita è bella” e la spiritualità universale del capolavoro di Leonard Cohen “Hallelujah”, ogni nota è scelta per evocare, per aprire uno spazio emotivo, per dare voce a ciò che le parole da sole non riescono a trasmettere.

Stefania De Toma, con la sua esperienza di sceneggiatrice, attrice e guida culturale, porta in scena non solo competenza, ma una sensibilità rara. La sua direzione attoriale, centrata sull’ascolto, rende ogni parola una carezza e ogni silenzio una presa di posizione.

Renzo oggi vive a Trani, in una casa affacciata sul mare che profuma di quiete e di possibilità. È qui che ha trovato la forza di guardare in faccia il proprio dolore e di trasformarlo in consapevolezza. È qui che ha scelto di raccontare, di condividere, di non lasciare che la memoria si dissolva.

Oltre la memoria - Le vittime invisibili non è solo uno spettacolo. È un atto politico, etico, umano. È la prova che la memoria non è un esercizio del passato, ma una scelta del presente. È un invito a non dimenticare, a non voltarsi, a non cedere all’oblio. È la dimostrazione che la storia vera, quella che ci cambia, nasce dalle piccole storie. E che solo chi ha il coraggio di raccontarle può salvarle dall’anonimato.

I biglietti per il reading “Oltre la memoria - Le vittime invisibili” di sabato 27 settembre a Trani (ticket unico: € 5,00, soci partner € 3,00) possono essere acquistati anche con Carta docente al botteghino di Palazzo delle Arti Beltrani (aperto dal martedì alla domenica dalle ore 16:00 alle ore 21:00, ad eccezione del lunedì) in via Beltrani 51 a Trani (BT). Il ticket comprende, nella giornata dello spettacolo, la visita a tutte le collezioni del museo, inclusa la Pinacoteca "Ivo Scaringi", e alla mostra dell’artista visivo e regista francese Fabio Purino “La Nouvelle Vague”, dalle ore 16:00 entro le 21:00, inizio del reading.

Info Palazzo delle Arti Beltrani tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it

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