Accadde oggi: 27 settembre 1964 - Campionato 1964/1965 Serie B
TRANI-BRESCIA 0-0
Arbitro: Mario Bernardis di Trieste
TRANI: Biggi, Crivellenti, Galvanin; Ferrante, D'Elia, Bazzarini; Arfuso, Bitetto, Barbato, Carradori, Cosmano
All. Vincenzo Marsico
BRESCIA: Brotto, Lorenzini, Lancini; Rizzolini, Vasini, Bianchi; Toschi, Lodi, De Paoli, Salvi, Pagani
All. Renato Gei
Di fronte ad una cornice di pubblico di tutto rispetto, oltre 9.000 spettatori, ma solo a causa della nuova gradinata ancora inagibile e quindi con gli spettatori assiepati nei soli settori di tribuna e curva, il Trani sfodera l’ennesima prestazione superlativa nei confronti di una squadra, quella bresciana, notevolmente più forte. Ma solo sulla carta. Il Brescia, infatti, era sceso al Comunale convinto di fare un sol boccone del Trani, all’esordio assoluto di fronte al pubblico amico nel campionato cadetto; al termine della gara, viceversa, sono le “rondinelle”a tirare un sospiro di sollievo per aver, tutto sommato, guadagnato un punto e preservato la propria imbattibilita’, come si dice in questi casi, in attesa di tempi migliori. Intanto il Trani si crogiola per la buona prestazione e per aver dato la sensazione di essere perfettamente a proprio agio nel campionato cadetto con il fermo intento di non assurgere a ruolo di meteora. Il Brescia, lo ricordiamo, non era affatto l’ultima arrivata: è la squadra che terminerà il campionato al primo posto della classifica ed approdera’ in Serie A. E solo la cattiva sorte aveva impedito al Trani di fare sua l’intera posta visto e considerato che gli viene annullata una rete di Carradori, che aveva insaccato direttamente una punizione che l’arbitro aveva decretato indiretta, ma soprattutto, nella ripresa, a causa di un calcio di rigore calciato da Galvanin sul palo, senza parlare dei numerosi interventi miracolosi del portiere bresciano Luigi Brotto. Oltre all’esperto portiere Brotto nel Brescia calciatori del calibro di Ottavio Bianchi e Virginio De Paoli, solo per citarne alcuni. Al triplice fischio dell’arbitro i calciatori bresciani si complimentano a denti stretti con i colleghi tranesi nella consapevolezza di averla scampata bella.
Carlo Del Negro
(nell'ultima foto, Nico Aurora, Carlo Del Negro e Basilio Borgo il disegnatore agrigentino autore delle vignette)







