Il Consiglio Comunale di Trani ha approvato il Documento Unico di Programmazione (Dup) 2026-2028 con una maggioranza netta (20 voti favorevoli e 5 contrari), definendo le linee strategiche della città per il prossimo triennio. Sebbene il mandato dell'attuale Amministrazione si stia avvicinando alla conclusione, il Dup è stato presentato come uno strumento programmatico in fase iniziale, aperto a futuri miglioramenti prima della sua definitiva integrazione nel bilancio.
L'Assessore alle Finanze Luca Lignola ha aperto la discussione rivendicando i progressi compiuti in aree chiave. Ha sottolineato che il bilancio comunale, pur necessitando di perfezionamenti, ha visto un netto miglioramento, con la riduzione dei tempi di pagamento e dello stock del debito pubblico. L'ufficio finanziario, sotto la guida della dott.ssa Barbera, è stato lodato per la sua efficienza e per un approccio al contribuente che mira alla mediazione.
Inoltre, l'Assessore ha citato l'avanzamento del secondo grande concorso per l'incremento delle risorse umane, la presentazione del promesso Piano Regolatore delle Coste e la ritrovata vitalità turistica di parte del lungomare. Ha anche evidenziato la svolta nelle partecipate: l'Amiu ha finalmente corrisposto gli utili all'ente, mentre l'Amet ha rinnovato il parco mezzi con 13 nuovi veicoli ecologici, ponendo le basi per una vera mobilità sostenibile.
Nonostante i successi finanziari, il dibattito si è infiammato sulle criticità quotidiane della città.
Il consigliere di Forza Italia Pasquale De Toma ha puntato il dito contro la manutenzione delle scuole, chiedendo l'implementazione dell'ufficio tecnico e l'urgente verifica degli impianti di riscaldamento prima dell'inverno. Ha inoltre chiesto più fondi per potenziare il trasporto pubblico nel quartiere oltre la ferrovia.
Il capogruppo M5S Vito Branà ha mosso la critica più dura, ammettendo il miglioramento del bilancio ma definendo la gestione del verde pubblico un fallimento: ha citato come esempi gli alberi malati in Piazza Longobardi e il destino delle palme sotto la Cattedrale, ormai vittime del punteruolo rosso per la mancanza di prevenzione. Branà ha attaccato anche l'affidamento a privati del servizio cimiteriale, lamentando il triplicarsi dei costi per i cittadini. La mobilità resta, a suo avviso, il nodo irrisolto di dieci anni di amministrazione: il nuovo parcheggio della Stazione non basterà, e si rende necessaria la creazione urgente di "park and ride" automatizzati per tenere le auto fuori dal centro.
Dalla stessa maggioranza, il consigliere Tommaso Laurora (Italia Viva) ha lodato l'abilità nel reperire i fondi Pnrr (come asili nido e nuova scuola), ma ha chiesto all'Assessore Lignola di integrare i dati del DUP con un cronoprogramma preciso e lo stato di avanzamento delle opere Pnrr, fondamentali per garantire continuità alle future amministrazioni.
Il Sindaco Amedeo Bottaro ha accolto il suggerimento sui dati Pnrr e ha replicato alle critiche elogiando le osservazioni di Branà: «Equilibrate ed oggettive, dovrebbe venire con noi perché non le ho sentite neanche dalla mia maggioranza». E ha riconosciuto che la gestione del verde non è stata soddisfacente, ha attribuito i fallimenti alla lentezza burocratica imposta dalle procedure e alla storica mancanza di un agronomo in organico, da poco risolta.
Sul fronte della mobilità, Bottaro ha difeso la strategia: ha spiegato che prima di un piano parcheggi o park and ride, era essenziale dotare la città dei mezzi pubblici; ora, con 13 nuovi veicoli ecologici a disposizione, si può finalmente avviare un piano di mobilità cittadina che "porterà anche i privati a individuare le aree a parcheggio". Infine, il Sindaco ha espresso frustrazione per i ritardi in opere chiave come l'Angelini, bloccata per un anno e mezzo da assurde richieste di analisi e campionamento dovute alla burocrazia italiana.
Nonostante le frizioni, l'approvazione del Dup assicura la prosecuzione di una strategia che punta sulla trasformazione urbana e sullo sviluppo delle infrastrutture finanziate dal Pnrr.


