Il restauro del capannone confiscato ad Annacondia in contrada Curatoio, destinato al progetto sociale “Controvento” di Oasi2, è fermo da oltre 800 giorni. La società appaltatrice, Matera Costruzioni, ha citato il Comune di Trani chiedendo la risoluzione del contratto e un risarcimento di circa 133mila euro per presunti gravi inadempimenti: progetto lacunoso, presenza di amianto e carenze strutturali non previste, oltre a ritardi comunali che avrebbero fatto perdere il finanziamento ministeriale.
L’impresa sostiene che la sospensione dei lavori non dipese da cause imprevedibili, ma da negligenza dell’ente. Il Comune, ora costituito in giudizio, sarà difeso dall’avvocatura interna. A rischiare non è solo il bilancio comunale, ma anche la possibilità di completare un’opera simbolica di riuso sociale di beni confiscati alla mafia.
