Il Consigliere Comunale di Trani e Capogruppo della Lega, Giovanni Di Leo, ha protocollato una nota formale indirizzata ai vertici dell’Amministrazione – dal Sindaco all’Assessore ai Lavori Pubblici, fino al Collegio dei Revisori dei Conti – chiedendo copia di tutti i “verbali di sospensione dei lavori” relativi ai cantieri pubblici in corso. Di Leo esprime forte preoccupazione per quello che definisce un "quadro generale desolante" caratterizzato da un numero "impressionante" di interruzioni, paventando un aumento del contenzioso e possibili ripercussioni di danno erariale.
Il consigliere evidenzia come la cittadinanza sia ormai abituata a vedere i lavori pubblici iniziare e, inevitabilmente, bloccarsi, spesso per mesi o anni. Di Leo sottolinea che tale prassi non è affatto una normalità, in quanto le sospensioni sono ammesse solo per due motivazioni ben definite: cause non previste intervenute dopo la stipula del contratto o per motivi di interesse pubblico.
Di Leo ritiene "presumibile" che i blocchi non siano dovuti a ragioni di interesse pubblico, ma piuttosto a cause non note al momento della consegna dei lavori. Si chiede, con toni polemici, come sia possibile che "ogni volta ci sia qualcosa di ignoto durante i lavori, quasi che i progetti esecutivi appaltati siano dei romanzi gialli infarciti di misteri".
Il capogruppo della Lega ricorda che le sospensioni motivate da carenze progettuali o gravi questioni tecniche potrebbero essere considerate illegittime e dar luogo a richieste di danni da parte delle imprese appaltatrici. Una prima avvisaglia di questa problematica è già nota: la sospensione del cantiere navale in via Curatoio, per la quale l'impresa esecutrice ha richiesto un risarcimento di oltre 170.000 euro.
Il rischio, secondo Di Leo, è duplice. Da un lato, i cantieri fermi potrebbero compromettere il rispetto delle tempistiche del PNRR, causando la perdita del finanziamento e la restituzione delle somme già spese. Dall'altro, l'Amministrazione si troverebbe a fronteggiare una "pesante eredità di contenziosi con imprese appaltatrici", con evidenti ripercussioni finanziarie per le casse comunali e il possibile accertamento di responsabilità da parte della Corte dei Conti.
Con la sua richiesta, il consigliere intende esaminare i verbali per accertare le reali motivazioni delle interruzioni, lo stato di avanzamento dei lavori e i dati relativi a forza lavoro e macchinari presenti in cantiere, elementi fondamentali per quantificare eventuali richieste di danno. Di Leo conclude con un appello diretto ai cittadini: "Speriamo sia tutto a posto, altrimenti saranno guai."
