Allarme della Fisascat Cisl Bari-Bat sulla situazione del personale impiegato nel servizio di refezione scolastica a Trani. Con l’avvio del nuovo appalto, le lavoratrici rischiano una forte riduzione dell’orario settimanale, con gravi ricadute economiche e sociali.
Secondo il sindacato, le nuove proposte contrattuali prevedono solo 5 ore settimanali, a fronte delle 15 ore minime stabilite dal Ccnl Ristorazione Collettiva. “Una condizione inaccettabile, al limite della schiavitù contrattuale – dichiarano la segretaria generale Miriam Ruta e il dirigente Luigi De Ceglie – che penalizza salari e diritti e riduce istituti fondamentali come tredicesima, quattordicesima e Tfr”.
La Fisascat Cisl segnala inoltre una possibile violazione dell’articolo 11 del Codice degli Appalti, che obbliga le amministrazioni pubbliche a garantire il rispetto dei contratti collettivi da parte delle imprese affidatarie. Per questo motivo il sindacato ha richiesto un incontro urgente con il sindaco Amedeo Bottaro, fissato per l’8 ottobre, con l’obiettivo di trovare una soluzione prima che la situazione sfoci in crisi occupazionale.
In caso di mancato intervento, la Fisascat Cisl annuncia che si rivolgerà agli organi competenti, tra cui Anac e Ispettorato Territoriale del Lavoro, e potrebbe promuovere iniziative di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il sindacato ribadisce la disponibilità al dialogo ma chiede misure immediate per garantire il rispetto dei contratti e la continuità di un servizio essenziale per le famiglie e i bambini della città.
