Tre società – Marinedi di Roma, Meridiana Orientale di Chioggia e Karmar di Crotone – si contendono la concessione ventennale per la riqualificazione e la gestione dell’approdo turistico della darsena comunale e del pontile Sant’Antonio di Trani.
La gara, dal valore complessivo di quasi 9,5 milioni di euro e circa 400 posti barca, prevede un canone base annuo di 31.680 euro. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio del “più rilevante interesse pubblico”, privilegiando l’offerta tecnica rispetto a quella economica.
Il futuro gestore dovrà mantenere l’attuale assetto del porto, in assenza del Piano regolatore portuale, e garantire servizi essenziali come pulizia, manutenzione, fornitura di acqua ed energia, antincendio, gestione rifiuti e accoglienza turistica.
La procedura ha suscitato polemiche politiche: l’opposizione di centrodestra ha contestato l’assenza del piano regolatore, ritenuto indispensabile per legge, e ha minacciato azioni legali. Restano inoltre incertezze sul futuro dei quattro dipendenti Amet, non tutelati da una clausola sociale nel bando.
