Il 29 ottobre a Palazzo delle Arti Beltrani la presentazione del libro “Cultura è cittadinanza”. Al talk, condotto dal caporedattore della TGR Rai Puglia Giancarlo Fiume, partecipano anche Francesco Fisfola del Festival Castel dei Mondi Andria e Lucia Perrone Capano de I Dialoghi di Trani
In un tempo in cui la parola “cultura” rischia di essere svuotata, piegata alla retorica o relegata nei salotti, c’è chi la richiama con forza al suo significato più profondo: una leva per il cambiamento, una promessa di cittadinanza attiva. A Trani, mercoledì 29 ottobre alle 18:30, nel cuore elegante di Palazzo delle Arti Beltrani, il dibattito torna a farsi urgente con un appuntamento a cura di Delle Arti ODV ETS. L’occasione è la presentazione del libro “Cultura è cittadinanza. Esperienze pratiche e futuri possibili” (Donzelli Editore) di Ledo Prato, voce autorevole nel panorama delle politiche culturali italiane e anima instancabile dell’associazione Mecenate 90.
Nel contesto attuale segnato da fragilità e contraddizioni globali, devastato dalle guerre e da crisi ambientali e sociali, è forte il richiamo alla cultura come paradigma dei cambiamenti sociali e orizzonte di rinascita. Prato ci offre un appello appassionato: la cultura come motore di libertà, uguaglianza e responsabilità collettiva. Nel libro, sollecitato dalla conservazione con lo scrittore Paolo Di Paolo, mettendo in gioco la pluridecennale attività nell’ambito delle politiche culturali, Prato riflette sulle sue esperienze più significative, tenendo ferme tre P: Professionalità, Passione, Pazienza. Ma non solo. Il testo diventa manifesto critico e partecipe, che attraversa quarant’anni di impegno civile, progettazione culturale e militanza civile di Prato, da quella sindacale nella Napoli degli anni difficili, segnata da forti tensioni sociali, crisi economiche, disoccupazione, degrado urbano e criminalità organizzata, al protagonismo culturale in Mecenate 90, dalla programmazione territoriale alla valorizzazione dei sistemi culturali, della gestione dei musei fino alla visione di una cultura capace di generare diritti, occupazione, futuro.
Nell’opera, arricchita da una postfazione del sociologo Giuseppe De Rita, si riflette sul rapporto tra cultura, democrazia e cittadinanza attiva, mentre Prato, mediano della cultura - come egli stesso si definisce - affronta temi cruciali come la riduzione delle diseguaglianze, il ruolo delle politiche pubbliche e la partecipazione dei cittadini alla vita culturale.
L’incontro del prossimo 29 ottobre sarà condotto dal caporedattore della TGR Rai Puglia Giancarlo Fiume, in un confronto che promette profondità di analisi e sguardi lucidi sul futuro, scavando nei nodi irrisolti tra cultura, politica e impresa.
Porteranno i loro saluti alla platea il segretario generale della Città di Trani Francesco Lazzaro e il dirigente “Affari Generali, Servizi alle Persone e Ufficio di Piano” del Comune di Trani Alessandro Attolico. Ad ampliare il dialogo sul valore della cultura come motore di partecipazione e crescita civica, interverranno inoltre il direttore di produzione del Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria Francesco Fisfola e la presidente dell' ETS Maria del Porto organizzatrice de "I Dialoghi di Trani" Lucia Perrone Capano. Un dibattito per riflettere insieme sul ruolo della cultura nella costruzione di cittadinanza e comunità.
“Cultura è cittadinanza” non è soltanto una ricostruzione personale: è un invito collettivo a ripensare il ruolo della cultura come radice identitaria, strumento di coesione sociale, motore economico di attrattività territoriale. Prato interroga il lettore con la schiettezza di chi ha attraversato i territori del fare, ben oltre la teoria: “cosa impedisce all’Italia, con il suo immenso patrimonio culturale e naturale, di essere leader nell’economia della conoscenza?”. La risposta è nella “miopia di una classe politica e imprenditoriale che ha scelto la conservazione al posto del coraggio”. Da qui, la provocazione costruttiva che attraversa le pagine del libro: cultura e politica devono tornare ad allearsi, superando logiche autoreferenziali e investendo davvero nella crescita civile delle comunità.
Il libro intreccia esperienze concrete e riflessioni urgenti: come costruire nuovi spazi di sapere diffuso, contrastare la povertà educativa, valorizzare il patrimonio culturale come bene comune, abbattendo i muri tra cultura, impresa e territorio.
«La cultura mette al centro la persona. Ma non può farlo da sola, ha bisogno della politica. Se non è così, è solo retorica», scrive Prato. Da questa consapevolezza nasce un invito aperto a chi crede che cittadinanza significhi partecipazione, giustizia, visione.
Il confronto con il giornalista Giancarlo Fiume si preannuncia come un’occasione che riporta con urgenza la cultura al centro della vita dei territori - anche di quelli rimasti fin troppo a lungo ai margini dell’agenda pubblica e mediatica.
L’ingresso alla presentazione è gratuito, ma è consigliata la prenotazione sui canali di Palazzo delle Arti Beltrani (tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it).
Chi prenderà parte alla serata non assisterà semplicemente alla presentazione di un libro, ma si troverà immerso in un dialogo vivo e necessario, capace di interrogare non solo le istituzioni ma ogni cittadino sul senso profondo dell’appartenenza. Perché la cittadinanza, ricorda Prato, “non è un’etichetta burocratica: è un esercizio quotidiano di immaginazione e responsabilità”.
Palazzo delle Arti Beltrani, via G. Beltrani, 51 a Trani (BT), aperto dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì), dalle 10:00 alle 18:00. Info tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it



