Quelli che si vedono in foto sono manifesti da noi oscurati, ma tutti riconducibili allo stesso candidato di un partito di centrodestra presente nella coalizione a sostegno del candidato governatore Luigi Lobuono.
Il politico, candidato al consiglio regionale, avrebbe fatto affiggere nella notte numerosi manifesti elettorali in piazza della Repubblica a Trani, città in cui non è nato e non risiede.
Secondo quanto ricostruito, gli attacchini del candidato si sarebbero mossi in trasferta per occupare abusivamente spazi destinati ad altre liste o non autorizzati, esponendo in bella vista i volti e gli slogan della propria campagna elettorale.
Già dalle prime ore del mattino, Luciano Zitoli ha segnalato l’episodio alla Polizia municipale, che è intervenuta per oscurare i manifesti affissi irregolarmente.
L’episodio ha suscitato polemiche e malumori, soprattutto perché arriva a pochi giorni da altri casi simili avvenuti in diversi comuni della provincia Bat, dove erano comparsi manifesti anonimi e abusivi contro un candidato del Partito Democratico.
A Trani, invece, si è trattato di una vera e propria «invasione territoriale» da parte di un esponente politico che, secondo alcuni osservatori, avrebbe tentato di estendere la propria visibilità in una città considerata strategica, ma in cui non godrebbe di particolare consenso. Dopo l’intervento della Polizia municipale, i manifesti sono stati coperti e rimossi.
Il gesto, tuttavia, ha lasciato strascichi polemici e un certo imbarazzo, con molti che parlano di un’iniziativa maldestra e controproducente: se le ambizioni del candidato erano già ridotte, la mossa notturna rischia di averle azzerate del tutto.
