Il Trani di Fabio Moscelli come il Bayern Monaco di Kane, Guerreiro e compagni. Con la vittoria di ieri a Mola, la formazione biancazzurra ha centrato la nona vittoria consecutiva, eguagliando la striscia vincente dei bavaresi e frantumando ogni precedente record nella storia del club tranese. Per entrambe le squadre, insomma, l’Oktoberfest sembra non finire mai: tutto lascia pensare che la serie positiva possa proseguire ancora.
I numeri parlano chiaro: il Trani, nelle nove vittorie ottenute finora, ha realizzato 24 reti subendone soltanto 2; il Bayern, nello stesso arco di partite, ne ha segnate 33 e incassate 4. Dati che raccontano l’efficacia difensiva e la straordinaria continuità di rendimento del gruppo guidato da Moscelli.
Ora il confronto si sposta sul piano dei record italiani: nel mirino ci sono le dieci vittorie consecutive iniziali della Roma di Rudi Garcia nella stagione 2013-2014, ma anche le undici consecutive centrali dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini tra ottobre e dicembre 2024.
È risaputo che mister Moscelli preferisca tenere i piedi per terra e non lasciarsi distrarre da paragoni o statistiche, ma è altrettanto vero che la storia, spesso, si scrive anche con i numeri. E quei numeri sanno dare motivazioni enormi.
Il Perugia di Castagner non vinse lo scudetto 1978-79, conquistato dal Milan, ma è ricordato per aver terminato quel torneo imbattuto; il Torino di Radice, nel 1976-77, non riuscì a superare la Juventus, ma chiuse con il punteggio più alto mai registrato da una seconda nell’epoca dei due punti: 50; la Roma di Garcia, citata poc’anzi, fece il record di vittorie consecutive, ma a fine campionato lo scudetto lo vinse la Juve di Conte, con un primato ancora imbattuto: 102 punti.
Il Trani non guarda troppo lontano, ma continua a sognare con la forza dei risultati. E se la storia si ripete, stavolta potrebbe scriverla davvero.
Carlo Del Negro (foto Davide Del Mastro)
