Nonostante il problema degli allagamenti in via Pozzopiano sia stato finalmente risolto grazie a un intervento concreto e risolutivo dell’amministrazione comunale, resta ancora aperta la questione dei ristagni d’acqua in altre zone della città, in particolare nei pressi dei sottovia.
Questa volta il riferimento è a via Giuliani, dove – paradossalmente – il sottopasso ferroviario, mai soggetto a allagamenti sin dalla sua realizzazione, non presenta criticità, mentre la parte precedente, in corrispondenza dell’intersezione con corso Matteo Renato Imbriani, si è completamente trasformata in una grande pozzanghera.
A causare la situazione, secondo quanto riferito da alcuni residenti, sarebbe l’otturazione delle caditoie che, non riuscendo più a garantire il normale deflusso dell’acqua piovana, rendono impraticabile la carreggiata. «Per attraversare la strada – ironizza un cittadino – servono ormai il canotto o gli anfibi».
La scena, d’altronde, parla da sola: dopo le piogge delle ultime ore, l’acqua ha invaso l’intera intersezione, impedendo il passaggio di pedoni e ciclisti e creando disagi anche alla circolazione dei veicoli.
La vicenda riaccende il dibattito sulla manutenzione ordinaria delle caditoie e sul controllo del sistema di raccolta delle acque piovane, spesso trascurato fino a quando non si verificano episodi di questo tipo.
Dopo il positivo intervento in via Pozzopiano, i cittadini auspicano che l’amministrazione comunale possa ora intervenire anche qui con la stessa tempestività e concretezza, affinché l’acqua non resti protagonista a ogni pioggia, ma torni a defluire dove deve: nelle condotte.
