A seguito dell'operazione «Circùmfero» della Procura di Trani e della Guardia di Finanza, che vede indagate quattro persone fisiche e cinque persone giuridiche per bancarotta fraudolenta e riciclaggio, la segreteria politica della Democrazia Cristiana di Trani esprime la sua «profonda preoccupazione e indignazione per le numerose irregolarità e sospetti di corruzione che stanno emergendo nella gestione del comune di Trani».
A parlare è Francesco Nugnes, segretario della D.C., che collega direttamente l'inchiesta giudiziaria a presunte opacità amministrative, sollevando interrogativi diretti nei confronti dell'amministrazione comunale.
«Ci chiediamo e vogliamo chiedere al sindaco Bottaro, nonché ai consiglieri e uffici comunali responsabili del Comune di Trani, come mai non si siano accorti delle continue modifiche della ragione sociale di una ditta edile che ha ottenuto appalti, autorizzazioni a costruire ed evadere gli oneri di urbanizzazione dei pagamenti al Comune di Trani, nonostante gli stessi tecnici e professionisti siano sempre gli stessi», afferma Nugnes.
Il segretario della Democrazia Cristiana solleva in particolare i seguenti quesiti, che sembrano fare riferimento alle dinamiche societarie al centro dell'indagine. Come mai la ditta edile ha cambiato in continuazione ragione sociale e intestazioni, ma è sempre riconducibile allo stesso gruppo di persone?». «Come mai il team di ingegneri e geometri che ha lavorato sui progetti è sempre lo stesso?». «Come mai alcuni consiglieri comunali, tra cui un geometra poi laureato ingegnere alla Pegaso, non hanno segnalato queste irregolarità?».
Nugnes conclude il suo intervento con un elogio all'attività investigativa: «Onore a Guardia di Finanza e Procura».
