Il Trani ha conquistato una vittoria sofferta, ma meritata, sul campo della Rinascita Rutiglianese, imponendosi per 2-1. Al termine del match, il mister Fabbio Moscelli ha analizzato la prestazione della sua squadra nella conferenza stampa post-partita.
«È arrivata una vittoria sofferta – ha esordito Moscelli – anche se, analizzando la partita, nel primo tempo abbiamo avuto, oltre al gol, quattro palle gol limpide che ci avrebbero potuto portare all’intervallo in vantaggio di due reti. Invece, ci siamo trovati sull’1-1 per l’unica azione costruita dagli avversari».
Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia perso per pochi minuti la concentrazione, ma durante l’intervallo ha chiarito le strategie: «Il secondo tempo non è stato eccezionale, ma come dico sempre, le squadre forti devono passare anche da vittorie sofferte. Oggi abbiamo creato molte occasioni, mentre gli avversari hanno segnato solo con un episodio fortuito».
Moscelli ha parlato anche dell’episodio del gol subito: «È stato un errore di comunicazione. Palmieri ha lasciato un avversario libero in area. È il primo gol subito su azione in campionato e dopo 14 partite può succedere. Siamo umani e bisogna dare merito anche agli avversari».
Importante il contributo delle sostituzioni: «Lucarelli è entrato e dopo due minuti si è ritrovato davanti al portiere, decisivo come già era successo nel match con il Don Uva. Questi ragazzi possono dare tanto, e oggi hanno dimostrato ancora una volta che qui deve vincere il gruppo, non solo gli undici in campo».
Moscelli ha apprezzato anche la gestione dei momenti più nervosi del match: «Nonostante i toni accesi e le provocazioni, la squadra è rimasta concentrata. Fiorentino là dietro ha gestito il pallone con calma olimpica. Anche i più giovani si comportano da veri uomini».
Infine, il mister ha commentato la situazione in classifica: «Il pareggio tra San Marco e Virtus Bisceglie ci porta a più di nove punti dal secondo posto. Questo campionato è impegnativo e richiede il massimo impegno ogni domenica. Sono soddisfatto dei miei ragazzi e godiamo di questa bella posizione con l’umiltà che deve guidarci fino all’obiettivo finale».
