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Dopo Baudo, le Kessler: addio a pezzi di storia di una Trani che non c'è più

Dopo la scomparsa di Pippo Baudo, il 2025 ha portato via con sé anche le gemelle Kessler, Alice ed Ellen, morte insieme tramite suicidio assistito all'età di 89 anni. Le due sorelle hanno concluso la loro vita andando a braccetto, così come avevano condotto la loro intera esistenza, specialmente quella artistica.

Anche il loro nome è legato a doppio filo, o forse quadruplo in questo caso, al glorioso Festival di Trani e a una storica pagina di vita cittadina scritta durante la sindacatura di Francesco Paolo Mongelli, esattamente sessant'anni fa. E poi le tante notti della Lampara, dove si arrivava da tutta la Puglia per non perdersi dal vivo le quattro gambe più belle del piccolo schermo.

Era il 1965 quando Pippo Baudo presentava il Festival di Trani in Piazza Plebiscito, in una serata doppia (7 e 8 agosto) che vide esibirsi le due celebri artiste tedesche. Quella sera, le gemelle Kessler condivisero il palco con un cast d'eccezione che includeva il grande Totò Savio, futuro fondatore dei mitici Squallor, la sua compagna Jacqueline, Sergio Endrigo, Patrizia, Nico Fidenco, Paolo Orlandi ed Eva, El Charro Lucas, Alighiero Noschese, Team Mauro, Little Tony, Marino Marini ed altri ancora.

La serata, un evento di grande risonanza nazionale, fu organizzata dall'Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo, presieduta da quell'infaticabile ed appassionato ingegnere Michele Nuzzolese, cui incredibilmente la città non ha intitolato ancora nulla: se non una via, forse Nuzzolese meriterebbe almeno la dedicazione del chiosco ottocentesco di piazza della Repubblica, simbolo della «sua», «nostra» mitica Azienda di soggiorno e turismo, poi sfociata nell'odierna Pugliapromozione.

Quanto alle Kessler, Alice ed Ellen sono state icone dello spettacolo internazionale, simboleggiando l'eleganza e la modernità nel varietà televisivo europeo. Il loro valore risiede nell'essere state un duo inscindibile e perfettamente sincronizzato, ballerine e cantanti che hanno portato una ventata di glamour,  professionalità e persino autoironia, diventando figure centrali della televisione italiana e tedesca, e lasciando un segno duraturo nella memoria collettiva.

Si ringraziano Franco Caffarella e Vittorio Tolomeo per foto e info storiche.


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