Il consiglio comunale di Trani è saltato per mancanza del numero legale. Una notizia particolarmente significativa, se non grave, perché la seduta era convocata in seconda convocazione: sarebbero bastati 11 presenti per aprire i lavori.
All’appello hanno invece risposto soltanto in nove, oltre al primo cittadino. Presenti Tommaso Laurora, Giacomo Marinaro, Claudio Biancolillo, Vincenzo Topputo, Michele Di Gregorio, Erika Laurora, Felice Corraro e Mariangela Scialandrone: troppo pochi per garantire la validità della seduta e per dare continuità all’azione della maggioranza.
A breve il presidente del consiglio, Giacomo Marinaro, provvederà a riconvocare la riunione. Ma intanto gli osservatori politici si aspettano che il sindaco Amedeo Bottaro tragga le dovute conclusioni da quanto accaduto. In molti, nelle ultime ore, parlano apertamente di possibili dimissioni. Il primo cittadino, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni e sta valutando con ciò che resta della sua maggioranza quale strada seguire.
Dietro la seduta deserta ci sarebbero alcuni provvedimenti urbanistici e immobiliari particolarmente delicati, ma soprattutto le tensioni legate agli scenari politici in vista delle amministrative del 2026. Dopo il risultato delle regionali, Bottaro starebbe accelerando per costruire una coalizione vicina alla propria linea, ma questo avrebbe generato malumori significativi all’interno della maggioranza. Un clima che, secondo più di una ricostruzione, si sarebbe tradotto nelle assenze decisive registrate in aula.

