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Spettatore strattona arbitro: paga la Fortitudo, che si dissocia e si scusa

La Fortitudo Trani ha espresso il più profondo sdegno e la ferma condanna per gli episodi di violenza verbale e fisica che hanno portato alla squalifica del suo campo di gioco, in seguito alla gara disputata lo scorso sabato, 6 dicembre, al Palaferrante, contro l’Eurobasket Foggia.

Il giudice sportivo, infatti, ha inflitto una multa di 150 euro alla società per «minacce e offese collettive e frequenti del pubblico nei confronti degli arbitri e dei tesserati della società ospite». La sanzione più pesante è tuttavia la squalifica del campo per una gara, da scontarsi a porte chiuse.

Questa drastica decisione è stata presa a causa di un episodio grave avvenuto nel corso del terzo periodo, quando «un tifoso della squadra ospitante si sporgeva dalle transenne poste a fondo campo ed afferrava la maglietta del secondo arbitro, con conseguente temporanea sospensione della gara per consentire lo sgombero del pubblico».

La società, per bocca del presidente Lilli Basile, sottolinea che «gli atti di insulto reiterato e, ancor più grave, di contatto nei confronti del direttore di gara, sono inaccettabili e vanno contro i valori di lealtà sportiva che la Fortitudo promuove e difende con forza di fronte ai più piccoli e alle loro famiglie. Questi gesti non hanno nulla a che vedere con lo sport. La Fortitudo Trani è una famiglia che si fonda sul rispetto reciproco e sull’educazione. Ci scusiamo con il direttore di gara, la squadra avversaria e le istituzioni sportive per l’accaduto. Non dimentichiamoci che al seguito dei ragazzi in campo ci sono tanti piccoli che seguono la partita. Mettere in scena uno spettacolo del genere è indecoroso. Ci rincresce non poter salutare il pubblico nell’ultima partita prima delle feste natalizie, ma che questo ci serva da monito per il prossimo futuro».

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