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Tensostatico Ferrante, dopo il silenzio sugli atti arriva un nuovo caso: gara sospesa per condensa sul campo

Dopo alcuni giorni dal primo articolo dedicato al Tensostatico Ferrante (https://www.ilgiornaleditrani.net/tensostatico-ferrante-30-giorni-di-silenzio-su-sicurezza-e-agibilita/)— in cui avevo evidenziato le condizioni critiche dell’impianto e la mancata risposta alla mia richiesta formale di accesso agli atti — torno a occuparmi della struttura per un fatto altrettanto grave.

Secondo quanto emerso, nella giornata del 5 dicembre 2025 si sarebbe dovuta disputare una gara del campionato di basket tra New JT Basket Trani e New Basket Barletta. La partita è stata sospesa per impraticabilità del campo, causata dalla condensa formatasi sulla superficie di gioco, che avrebbe provocato scivolate e cadute da parte di alcuni giocatori. La decisione di interrompere l’incontro e di rinviarlo a data da destinarsi è stata poi confermata dal Comunicato Ufficiale n. 185 del 07/12/2025 della Federazione Italiana Pallacanestro.

Un episodio che, da solo, descrive la gravità della situazione. È inaccettabile che una gara ufficiale venga fermata per condizioni del campo non idonee, dopo che atleti, staff e società sostengono trasferte, preparazione e impegni organizzativi. Gli impianti sportivi sono spazi fondamentali per la vita di comunità e per la crescita di bambini, giovani e adulti. Non possono essere messi a rischio da fenomeni come la condensa, che indicano problemi strutturali, ambientali o manutentivi.

Negli ultimi giorni sono arrivate ulteriori segnalazioni sullo stato della struttura che confermerebbero un quadro di forte deterioramento:

  • pavimentazione compromessa,
  • formazione ricorrente di condensa,
  • impianto di riscaldamento spento, con conseguenti temperature inadeguate per l’attività sportiva,
  • fari non funzionanti,
  • criticità negli spazi di gioco.
  • Anche questo elemento è particolarmente grave: la mancata accensione del riscaldamento, oltre a rendere difficoltosa l’attività fisica, favorisce proprio la formazione di condensa in strutture pressostatiche come questa, con evidenti rischi per la sicurezza degli atleti. Tutti questi aspetti indicano la necessità di una riqualificazione completa, affinché il Ferrante sia finalmente adeguato alle esigenze delle società che lo utilizzano ogni giorno. Come già ricordato nel primo articolo, l’impianto — così come lo stadio comunale — è affidato in concessione, e il regolamento comunale prevede che il concessionario si occupi della manutenzione ordinaria a partire da uno stato di fatto conforme e adeguato.

    Resta dunque legittimo chiedersi:

  • Perché nel 2025 una partita non può essere portata a termine a causa della condensa?
  • Perché alcune zone del campo risultano pericolose?
  • Perché l’impianto di riscaldamento risulta spento da tempo?
  • Perché diversi fari sarebbero non funzionanti?
  • Perché continuiamo a parlare di impianti fatiscenti mentre si annunciano nuovi progetti che, ad oggi, restano solo promesse?
  • Infine, la domanda più importante:

    il Ferrante ha tutta la documentazione tecnica e di sicurezza in regola?

    Ad oggi non è possibile saperlo. La mia richiesta di accesso agli atti, presentata il 9 ottobre 2025, non ha ricevuto alcuna risposta entro i 30 giorni previsti dalla legge. E non è un dettaglio: senza trasparenza è impossibile comprendere il reale stato dell’impianto.

    Continuerò a cercare risposte per capire come stanno le cose e per ricostruire con precisione il quadro tecnico e amministrativo di una struttura che ospita ogni settimana centinaia di cittadini.

    Perché lo sport è un bene comune. E come tale merita sicurezza, trasparenza e rispetto.

    Il silenzio, da solo, non può bastare.

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