La società romana «La Rosa» ha impugnato davanti al Tar Puglia il secondo diniego all’autorizzazione per un impianto di produzione di biometano a Trani, in strada Santa Chiara. Il Comune si è costituito in giudizio e la causa è ora in attesa della sentenza di merito.
Il progetto, presentato per la prima volta nel 2020 e poi modificato fino a gennaio 2024, prevede un impianto industriale da 500 metri cubi orari. Dopo un primo ricorso accolto solo su profili formali, il Comune ha riesaminato la pratica ma la nuova conferenza dei servizi ha espresso nuovamente parere negativo.
Il doppio rigetto è motivato da ragioni urbanistiche e ambientali: l’impianto comporterebbe la trasformazione permanente di un’ampia area agricola, risulta incompatibile con il Pug e configura una variante urbanistica non ammessa in zona rurale.
