Trani sceglie di non lasciare nessuno solo durante le festività natalizie. Nei giorni simbolo del Natale e del Capodanno prende vita lo Sportello Anti-Solitudine, un presidio temporaneo di ascolto e vicinanza pensato per chi, in un periodo tradizionalmente associato alla gioia e alla condivisione, vive invece sentimenti di isolamento, malinconia o fragilità emotiva.
Lo sportello sarà attivo presso il chiosco ottocentesco di Piazza della Repubblica a Trani nelle seguenti date e orari:
24 e 25 dicembre, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00
31 dicembre e 1° gennaio, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Un luogo informale ma accogliente, pensato per offrire ascolto, orientamento e una presenza umana concreta a chi sente il peso della solitudine.
L’iniziativa è promossa dal Polo della Cura, coordinato da Lorenzo Tedeschi, giovane imprenditore e attivista per la salute mentale, e dall’Avv. Donata Di Meo, già Consigliera Comunale e da anni impegnata sui temi del disagio sociale. Lo sportello nasce in collaborazione con Aurora ODV e con il patrocinio di AUSER Trani, realtà storicamente vicina agli anziani e alle persone più fragili.
La solitudine durante le festività: un fenomeno diffuso e sottovalutato
Numerosi studi dimostrano come il periodo natalizio rappresenti un momento critico dal punto di vista emotivo. Secondo ISTAT, in Italia oltre un terzo delle persone anziane vive sola, percentuale che cresce nei contesti urbani. La solitudine non riguarda però solo la terza età: dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’OECD evidenziano come anche giovani e adulti sperimentino sentimenti di isolamento, accentuati proprio durante le festività, quando il confronto con modelli familiari e sociali “ideali” può generare disagio.
Uno studio pubblicato dal British Medical Journal ha rilevato che la solitudine è associata a un aumento significativo del rischio di depressione, ansia e disturbi del sonno, con picchi proprio nei periodi festivi. In Italia, il Rapporto CENSISsul welfare segnala una crescita costante del disagio psicologico post-pandemia, con un impatto trasversale su tutte le fasce d’età.
Il Polo della Cura: una rete che si prende carico delle fragilità
Lo Sportello Anti-Solitudine si inserisce nel più ampio lavoro del Polo della Cura, una rete di associazioni e realtà no profit che operano in modo coordinato sul territorio per rispondere alle principali forme di disagio sociale e sanitario.
Il Polo della Cura si occupa di:
distribuzione alimentare e contrasto alla povertà
supporto alle vittime di violenza
assistenza ai pazienti oncologici
sostegno alle persone affette da sclerosi multipla
tutela dei bambini con patologie infantili
protezione e accompagnamento degli anziani
informazione e supporto sull’accesso ai trapianti e al prelievo di tessuti
Un modello basato sulla collaborazione, sulla prossimità e sulla centralità della persona, che mira a non lasciare indietro nessuno.
Un impegno che guarda al futuro
«La solitudine non va giudicata né minimizzata – spiegano Lorenzo Tedeschi e Donata Di Meo – ma riconosciuta e affrontata con strumenti concreti. Lo Sportello Anti-Solitudine vuole essere un segnale chiaro: la comunità c’è, soprattutto quando sembra più difficile sentirla».
L’iniziativa si inserisce in una serie di attività che Tedeschi e Di Meo stanno avviando a tutela del benessere psicologico delle persone, uno dei temi più urgenti degli ultimi anni, che riguarda giovani e meno giovani, senza distinzioni. Un percorso che parte dall’ascolto e mira a costruire una Trani più attenta, inclusiva e umana.
