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Il teatro che unisce: Trani applaude il «Gruppo San Magno» con «U testament’ di zia Ratina»

Il teatro in vernacolo tranese torna protagonista a Trani grazie al Gruppo Teatrale San Magno, storica realtà culturale profondamente radicata nella comunità. Questo venerdì, l’Auditorium Mons. Pichierri ha accolto un pubblico numeroso e partecipe per una serata all’insegna del sorriso e della tradizione, con la commedia in due atti “U testament’ di zia Ratina”, scritta da Michele Ricco e diretta da Michele Melillo. La replica è in programma questo sabato.

La commedia racconta la storia di Addolorata, per tutti zia Ratina, un’anziana donna attorno alla cui morte si sviluppa una vivace e irresistibilmente comica vicenda ereditaria. La zia lascia infatti un’eredità destinata alle persone a lei più care, ma la domanda che accompagna l’intero svolgersi della trama resta aperta: chi riuscirà davvero a ricevere l’eredità? Tra malintesi, rivalità familiari, equivoci e strane presenze, la storia si dipana in un susseguirsi di situazioni paradossali e divertenti, mantenendo viva l’attenzione del pubblico fino all’ultimo istante, senza mai svelare il proprio epilogo.

Il vernacolo tranese, autentico protagonista della rappresentazione, non è un semplice ornamento linguistico ma un potente strumento espressivo, capace di restituire colore, autenticità e identità locale. Attraverso la lingua, la quotidianità familiare diventa universale, pur restando profondamente ancorata alla cultura e alla memoria collettiva della città di Trani.

Il cast numeroso e affiatato è composto da Gianna Papagni, Concetta Zagaria, Mattia Palmieri, Michele Melillo, Margherita Cortellino, Maria Grazia Lestingi, Giuseppe Fabiano, Michele Ricco, Nicola Zecchillo, Raffaele Paradiso, Domenico Cuocci e Nicolò Grimaldi. Fondamentale la direzione di scena di Carmela Zingarelli, con l’aiuto di Francesco Scassano, che ha garantito ritmo, precisione e fluidità alla rappresentazione.

La regia di Michele Melillo ha saputo valorizzare il talento degli attori e la vivacità del testo, creando una sintonia autentica con il pubblico, spesso coinvolto in risate liberatorie e applausi spontanei. Lo spettacolo conferma la mission del Gruppo Teatrale San Magno: offrire divertimento sano, promuovere la cultura locale e trasmettere valori universali attraverso il teatro popolare.

Due serate che celebrano la tradizione vernacolare, l’inclusione e la partecipazione comunitaria, ricordando quanto il teatro possa essere un prezioso momento di aggregazione e condivisione.
“U testament’ di zia Ratina” non è stata soltanto una commedia brillante, ma una vera festa del teatro tranese, il sorriso accompagna l’intera rappresentazione, ma sotto la leggerezza affiora una riflessione sottile sui rapporti umani, lasciando allo spettatore il piacere di scoprire passo dopo passo l’evoluzione della vicenda.

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