Si è svolto come un rito collettivo di dolcezza e stupore il Concerto Polifonico Natale d’Incanto, ospitato nella suggestiva Corte del Polo Museale di Trani, all’interno della rassegna Sere d’Incanto 2025. Una serata che ha saputo trasformare l’attesa del Natale in esperienza viva, condivisa, profondamente emotiva.
Nel cuore di un’atmosfera rarefatta, accesa da una scenografia luminosa intensa , si sono levate le voci bianche del coro dell’I.C. «Verdi – Cafaro» di Andria. Voci pure, fragili e potentissime insieme, capaci di sospendere il tempo e di riportare il pubblico a una dimensione originaria, fatta di ascolto e meraviglia.
Sotto la direzione sensibile e rigorosa del Maestro Gaetano Pistillo, il coro ha intrecciato armonie limpide, pure e toccanti. Ogni brano è sembrato nascere da un respiro comune, da una fiducia reciproca che solo un lungo lavoro educativo e umano può costruire. Non a caso, dietro le trenta voci in scena, si avvertiva il respiro di una storia corale che dura da quarant’anni, una tradizione che continua a crescere e a fiorire. Tra i momenti più intensi della serata, l’interpretazione di «What a wonderful world» ha rappresentato un vero vertice emotivo. Cantata dai bambini, la celebre canzone si è spogliata di ogni nostalgia per trasformarsi in promessa. Le parole, affidate a voci così giovani, hanno assunto un significato nuovo e profondo: non la descrizione di un mondo ideale, ma il desiderio concreto di un futuro migliore. In quel canto delicato, il pubblico ha riconosciuto la forza disarmante dell’innocenza, capace di raccontare la bellezza con semplicità e verità.
A fine concerto, le parole della dirigente scolastica del comprensivo «Verdi- Cafaro» Dott.ssa Grazia Suriano hanno restituito il senso profondo di quanto vissuto: «È stato un concerto dalle grandi emozioni, in cui i piccoli della scuola primaria ci hanno regalato frammenti di autentica bellezza, lasciandoci avvolgere dalla musica e donandoci tante, tante emozioni».
E il Maestro Pistillo ha aggiunto, con voce commossa: «Le voci dei bambini sono quelle che più ci avvicinano alla bellezza e, oserei dire, alla trascendenza. Se ben curate, toccano il cuore anche delle persone più dure». Una dichiarazione che è sembrata risuonare negli occhi lucidi dei genitori, nei silenzi carichi di ascolto, negli applausi lunghi e grati.
«Il tutto esaurito non è stato soltanto un successo numerico, ma il riflesso di una comunità che riconosce nella musica un luogo di incontro e di crescita comune, come ha evidenziato il Direttore del Polo Museale, Graziano Urbano. Una partecipazione sentita, intensa, che ha trasformato il concerto in un momento di condivisione profonda, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico in ogni sua parte. I bambini sono stati straordinari, impeccabili e, a tratti, commoventi. Molti genitori avevano gli occhi lucidi: vedere il proprio figlio cantare da solista o fondersi armonicamente nel coro ha reso palpabile l’emozione di una crescita che passa anche attraverso la musica. L’atmosfera, impreziosita da una scenografia luminosa di grande impatto, il rosso acceso sulle pareti storiche e il grande albero simbolico, ha contribuito a rendere la serata ancora più suggestiva». Un sentito riconoscimento va alle referenti del coro, le insegnanti Annarita Di Cosmo, Mariaelena Mazzone e Valeria Nesta, per la passione, la dedizione e la cura con cui guidano i bambini in questo straordinario viaggio musicale, facendo fiorire talenti e emozioni ad ogni nota.
A suggellare questo momento di festa e di valore educativo, il gesto finale della Fondazione S.E.C.A.: la Presidente Isabella Ciccolella, insieme al Cavaliere Pagano Segretario Generale, ha voluto omaggiare i piccoli artisti con trenta buoni libro, destinati all’acquisto presso la Mondadori di Andria. Un segnale concreto e chiaro: investire nella cultura dei bambini significa investire nel futuro, riconoscendo nella musica non solo un’arte, ma uno strumento di crescita, di consapevolezza e di speranza.
E forse è proprio questo il dono più grande che Natale d’Incanto ha lasciato: ricordarci che il Natale dei bambini non è fatto solo di luci e regali, ma di occasioni in cui sentirsi visti, ascoltati, valorizzati. È il Natale in cui una voce trova spazio per esprimersi, in cui un coro insegna il senso dello stare insieme, e in cui gli adulti, per un attimo, imparano di nuovo a guardare il mondo con occhi pieni di stupore e meraviglia.





