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Musica e cinema, binomio magico: al Risi emozioni senza limiti

Il fascino intramontabile del grande schermo incontra la magia della musica dal vivo. Nella sede del Circolo del Cinema “Dino Risi”, il concerto evento “Cinerama… Amore” ha accompagnato il pubblico in un itinerario sentimentale e artistico attraverso alcune delle melodie più iconiche della storia della settima arte, celebrando l’amore nelle sue infinite declinazioni.

Non un semplice concerto, ma una vera esperienza immersiva, pensata per avvolgere gli spettatori in un’atmosfera intima e suggestiva. Protagonisti della serata un trio d’eccezione: Antonio Piccialli al pianoforte, Giambattista Ciliberti al clarinetto ed Erica Campanella alla voce. Una combinazione raffinata, capace di fondere rigore tecnico e passione interpretativa.

La presentazione dell’evento è stata affidata a Lorenzo Procacci Leone, direttore artistico del Circolo, che ha introdotto il concerto sottolineandone il valore di scoperta e riscoperta di pagine musicali spesso legate indissolubilmente alla memoria collettiva del pubblico. Accanto a lui, Maria Grazia Filisio, presidente del sodalizio, ha evidenziato come la serata rappresentasse anche una chiusura simbolica dell’anno sociale e un bilancio più che positivo dell’attività del Circolo: un percorso fatto di partecipazione costante, nuove presenze, proiezioni, incontri, concerti e iniziative rivolte ai giovani, a conferma del ruolo centrale dell’associazione nella promozione della cultura cinematografica sul territorio.

Lo spettacolo ha preso avvio con un omaggio a Federico Fellini, attraverso il sodalizio quasi magico con Nino Rota, un’unione artistica che ha definito un’estetica fatta di sogni, nostalgia, circo e malinconia. Le note di Otto e mezzo, con la celebre “Passerella di addio”, e quelle de La dolce vita hanno aperto la serata grazie alle sole esecuzioni strumentali di Piccialli e Ciliberti, capaci di restituire tutta la forza evocativa di quelle musiche immortali.

L’ingresso in scena di Erica Campanella ha segnato un deciso cambio di passo emotivo con Breve amore, canzone del film Fumo di Londra (1966) di Alberto Sordi, scritta dallo stesso Sordi con le musiche di Piero Piccioni. Un brano che, pur non appartenendo al cinema felliniano, ne condivide il sapore malinconico e sofisticato tipico del cinema italiano degli anni Sessanta. Acuta, profonda e convincente, la voce di Campanella non sfigura nel sempre arduo confronto ideale con interpreti storiche come Mina, restituendo al brano una lettura personale e misurata.

Di grande intensità anche Sacco e Vanzetti, uno dei capolavori di Ennio Morricone, che a distanza di oltre mezzo secolo continua ad apparire straordinariamente vivo e attuale. L’interpretazione del trio ha saputo valorizzarne la carica civile ed emotiva, confermando la modernità di una partitura che non smette di parlare al presente. Notevole anche Metti una sera a cena, resa celebre da voci femminili che hanno fatto la storia della musica italiana, da Edda Dell’Orso a Mina, da Ornella Vanoni a Nora Orlandi.

Il climax emotivo della serata è stato raggiunto con l’impeccabile esecuzione di Se telefonando, storico brano composto da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo, autentico capolavoro di scrittura musicale. Una composizione complessa, costruita su continue modulazioni e su una tensione crescente che richiede grande consapevolezza interpretativa. Il trio ne ha offerto una lettura intensa e lucidissima: il pianoforte di Piccialli ha sostenuto con precisione l’architettura del brano, il clarinetto di Ciliberti ne ha amplificato la dimensione lirica, mentre la voce di Campanella ha dominato la scena con controllo, eleganza e pathos, senza mai cedere all’imitazione. Un’esecuzione capace di sospendere il tempo e di restituire tutta la modernità del capolavoro morriconiano, accolta dal pubblico come uno dei momenti più alti dell’intero concerto.

E come non citare, in un’atmosfera di intensa commozione, Nuovo Cinema Paradiso, nella perfetta fusione tra parti strumentali e cantate, suggello ideale di un omaggio al cinema come memoria, emozione e racconto collettivo.

Tranesità e orgoglio per "Oblivion", uno dei brani più celebri e malinconici di Astor Piazzolla, il genio del "Nuevo Tango". A differenza di molti altri suoi pezzi nati per il palcoscenico, questo brano è nato proprio come colonna sonora cinematografica per Enrico IV di Marco Bellocchio, con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale.

A rendere l’esperienza ancora più suggestiva, gli sfondi fotografici e cinematografici curati con attenzione da Lorenzo Procacci Leone: locandine e scene dei film proiettate durante l’esecuzione hanno accompagnato la musica, completando un percorso multisensoriale capace di coinvolgere pienamente lo spettatore.

“Cinerama… Amore” si è così confermato non solo come un tributo ai grandi maestri della composizione cinematografica, ma anche come una dichiarazione d’amore per il cinema stesso, celebrato nella sua capacità unica di unire immagini, suoni ed emozioni.

Signore e signori, queste cose Trani le offre: basta crederci, cercarle, trovarle, viverle, condividerle.


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