Il 19 dicembre 2025, presso la sede di via Nigrò 18, si è tenuta l’assemblea delle socie e dei soci della Cooperativa di Comunità Porta Nova. Un appuntamento fondamentale, che ha rappresentato non solo un momento di confronto e partecipazione, ma anche l’occasione per tracciare il bilancio dei primi 18 mesi di gestione di HUB Porta Nova, analizzare criticità e delineare le prospettive future di una sperimentazione innovativa nella gestione del bene comune.
All’assemblea hanno preso parte sia soci singoli sia i rappresentanti di oltre una decina di enti del terzo settore e gruppi informali, tutti impegnati nella cura e nella programmazione delle attività socio culturali dell’HUB. Questo testimonia la ricchezza e la varietà della comunità che ruota attorno a Porta Nova: una realtà ampia, attiva e sempre in evoluzione.
Una comunità che cresce
La Cooperativa di Comunità Porta Nova conta oggi 140 sociə, sostiene due lavoratori part time e diverse collaborazioni occasionali su attività specifiche. Tuttavia, la maggior parte del lavoro continua ad essere svolto su base volontaria da socie e soci, ai quali si sono aggiunte, in diversi periodi, tre volontarie internazionali provenienti da Turchia e Argentina. Questo modello partecipativo e mutualistico rappresenta un esempio virtuoso di gestione collettiva, capace di coinvolgere energie e competenze diverse.
Un modello da replicare
Porta Nova è uno dei pochi esempi di Cooperativa di Comunità attivi in comuni di medie dimensioni. Si tratta di uno strumento mutualistico che, in modo orizzontale e partecipato, cerca di rispondere ai bisogni della collettività, senza fini di lucro. Dal marzo 2024, la cooperativa ha assunto come principale missione la custodia e la cura di HUB Porta Nova (Ex Conservatorio San Lorenzo), garantendo la libera fruizione degli spazi e offrendo alla città una programmazione culturale ampia e variegata, autosostenendosi, senza chiedere e ricevere alcun fondo comunale. Un esempio di gestione dei beni comuni che dovrebbe diventare modello per la salvaguardia, il recupero e la gestione del patrimonio pubblico, troppo spesso minacciato da abbandono e privatizzazione.
Un HUB culturale vivo e inclusivo
Nei suoi primi 18 mesi di attività, HUB Porta Nova ha promosso e ospitato ben 117 eventi culturali, quasi tutti ad accesso gratuito o a costi minimi. Tra questi:
65 proiezioni cinematografiche, che hanno provato a colmare il vuoto lasciato dall’assenza di un cinema in città;
15 presentazioni di libri, che insieme alla piccola biblioteca interna, incentivano alla lettura e a dibattere sui temi dell’attualità;
9 mostre artistiche, 5 eventi musicali e 5 spettacoli teatrali, offrendo spazio a giovani artisti emergenti;
18 eventi di altra natura, tra workshop, conferenze e laboratori.
Porta Nova è così diventata un punto di riferimento per chi cerca cultura, inclusione e partecipazione.
Turismo sostenibile e impatto positivo
Un altro aspetto rilevante emerso dall’assemblea riguarda la vocazione di HUB Porta Nova al turismo sostenibile. Grazie a una rete di collaborazioni e a proposte di esperienze autentiche, la struttura ha accolto ospiti di 56 nazionalità, principalmente viaggiatori solitari con una permanenza media di 3 giorni, spesso senza auto.
Porta Nova rappresenta un modello di turismo che valorizza i vuoti urbani, impatta positivamente sulla città e contribuisce a superare la logica del turismo mordi e fuggi, offrendo invece occasioni di incontro e scambio.
Criticità e prospettive future
Non sono mancati, tuttavia, spunti critici e proposte per il futuro. In particolare,
è stata evidenziata la precarietà della modalità di concessione dell’immobile, che limita la possibilità di pianificare a lungo termine e investire nel miglioramento delle attività e degli spazi.
È emersa inoltre la necessità di una maggiore partecipazione attiva della comunità, per evitare che poche persone si trovino sovraccaricate di responsabilità gestionali. La cooperativa si impegnerà, dunque, in una riorganizzazione interna e nell’ampliamento della base sociale.
Infine, si punta all’espansione delle attività oltre l’HUB, promuovendo nuovi accordi per la cura dei beni comuni e favorendo la nascita dellaComunità Energetica Rinnovabile cittadina.
Un invito all’impegno solidale e mutualistico
L’esperienza di Porta Nova dimostra che, con impegno, passione e partecipazione, è possibile costruire modelli di gestione innovativi e sostenibili, capaci di generare valore sociale e culturale per tutta la città. Ora più che mai, è fondamentale che cittadine e cittadini, associazioni e gruppi informali si uniscano in uno sforzo collettivo di solidarietà e mutualismo, per continuare a prendersi cura dei beni comuni, rafforzare la comunità ed essere esempio e motore propositivo per il miglioramento del futuro di una città e di una politica sempre più cinica, individualista e distante dai bisogni reali .
HUB Porta Nova
