La seduta del Consiglio comunale di Trani si è consumata in tempi rapidissimi, lasciando sul campo una scia di tensioni politiche che sembrano preludere a cambiamenti imminenti nella squadra di governo. L’assise, riunitasi in seconda convocazione, ha visto la maggioranza procedere compatta con 20 voti favorevoli, approvando in serie il regolamento per Palazzo Beltrani (26 voti favorevoli, con quelli della minoranza), la revisione delle società partecipate, la ricognizione dei servizi pubblici e una variazione di bilancio. Subito dopo il voto su questi quattro punti, il sindaco Amedeo Bottaro ha optato per il ritiro degli altri argomenti in agenda, bilancio compreso, rinviandoli a una data prossima.
Quasi l’intera discussione si è svolta senza la partecipazione della minoranza, che ha abbandonato l’aula in segno di forte protesta dopo il sì a Palazzo Beltrani. Il consigliere regionale Andrea Ferri, parlando a nome del centrodestra, ha motivato la scelta definendo l’intera seduta come «una autentica farsa politica».
Sulla stessa linea si è espresso al Giornale di Trani Michele Centrone, capogruppo della lista Palumbo Sindaco, il quale ha sottolineato come l'opposizione fosse pronta a un dibattito nel merito dopo aver studiato ogni singolo punto. Secondo Centrone, il sindaco e la sua coalizione avrebbero preferito trasformare l’aula del confronto pubblico in una sorta di privata «stanza dei bottoni».
Il consigliere ha anche criticato duramente chi ha sostenuto provvedimenti definiti «palesemente sbagliati», con particolare riferimento alle attività rese dalle aziende partecipate.
Nonostante l’apparente prova di forza numerica in aula, il quadro politico resta instabile. Da indiscrezioni interne alla coalizione di governo emerge la possibilità di un azzeramento della giunta comunale. Questa manovra, che dovrebbe precedere la prossima convocazione del Consiglio, verrebbe utilizzata dal sindaco per rimescolare le deleghe e cercare una nuova intesa tra le varie anime della maggioranza, con l’obiettivo di garantire maggiore serenità nell'ultimo tratto della consiliatura.
Sullo sfondo rimane la complessa questione finanziaria. L’ente dovrà infatti navigare in regime di esercizio provvisorio, limitando la gestione delle spese ai dodicesimi, fino all’approvazione definitiva del bilancio fissata per il 28 febbraio 2026. Questo limite temporale rappresenta la vera sfida per la tenuta della coalizione di Bottaro, chiamata a ritrovare una sintesi politica prima che la gestione ordinaria della città ne risenta troppo pesantemente.
Al termine della seduta è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Gennaro Palmieri, già presidente dell'Osservatorio sulle barriere architettoniche, venuto a mancare nella giornata di sabato scorso.

