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Rubrica storica: via Accetta

COLLOCAZIONE: tratto toponomastico presente dal civico n. 51 di via Cambio sino a via Lorenzo Festa Campanile. Già definita Strada Arco d’Accetto.

STORIA: La reale origine dell’assegnazione toponomastica è ancora oggi in dubbio. Tuttavia si può dedurre attraverso svariati motivi. In primis una famiglia. Il prof. Felice Spaccucci, in uno dei suoi volumi, descrive una nota famiglia tranese: Annibale Accetta e Sor Mariella Accetta. Una iscrizione, presente al termine della strada, riporta Accetto. Questi risulterebbe un antico canonico del capitolo metropolitano tranese, appunto l’Arcidiacono Accetto, vissuto nell’anno mille e realizzatore del pulpito della maestosa cattedrale di Canosa. La più logica assegnazione, però, deriverebbe da Torquato Accetto, poeta tranese attivo nella prima metà del XVII secolo. A scanso di equivoci, nel 2016, a quest’ultimo è stata assegnata la 65^ strada a denominarsi.

ANEDDOTI EDO E CICCIO Antica iscrizione: all’incrocio con via Cambio è presente una targa in latino collocata proprio sull’arco di via Accetta. Essa riporta: “Nel tredicesimo anno di regno di Ferdinando IX (1772), Domenico Azzaroli junior ricostruì dove era tutto oscuro con una architettura più salda questa casa prima rozza e crollante sulla piccola strada che neppure l’asino del mulino lasciava passare, con grande spesa e gran rischio del suo piccolo patrimonio, perfino aperto alle quadrighe dedicò l’arco ai suoi concittadini”. Un’azione precursora di tutti i tempi quella dell’Azzaroli junior che vede, ancora oggi, il fluido passaggio dei tranesi tra le vie più caratteristiche della città. In coda alla targa, vi è una breve dicitura in greco che allude alla sporcizia presente in suddetto tratto comunale, appunto, sudicio per colpa dei “cattivi”. Edicola votiva: che la gente sia affezionata e devota ai santi questo è un dato assai antico. La testimonianza esplicita di questi culti è ampliata e dimostrata dalle nicchie votive, cosiddette “edicole”. Quest’ultime sono ricavate in spazi suggestivi della città, particolarmente nei pressi degli archi. Anche in via Caccetta, in prossimità dello sbocco in via Cambio, ne sussiste una. In alcuni casi le edicole sono dedicate a Gesù o alla Vergine Maria, ma in questo caso funge per onorare il nostro santo patrono, Nicola il Pellegrino. Sullo sfondo, invece, un quadro della Madonna con Bambino. La gestione della suddetta è curata da una famiglia tranese che, assieme a tante altre, perpetuano questi piccoli spazi che sanno di sacro.

BIBLIOGRAFIA Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 25; Giuseppe Giusto – “Il Tranesiere”, 1979, XXI, n. 7, p. 11-12; Sac. Salvatore Capozzi – “Guida di Trani”.

A cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti