«Sei e sarai sempre la mia bambina, la parte più bella di me»: con queste parole cariche di dolore e speranza il papà Fabio affida ai social il suo addio alla figlia Sofia, la quindicenne cestista morta giovedì scorso a Ostia.
A stringersi attorno alla famiglia è anche la comunità di Trani, città natale di Antonella, mamma di Sofia, dove la notizia ha suscitato profonda commozione. A colpire è soprattutto l’immagine di una quotidianità semplice e felice, come quella che ritrae Sofia mentre gioca a basket con il padre nel playground di via Gisotti: uno scatto che oggi assume il valore di un ricordo struggente.
Sofia Di Vico, originaria di Maddaloni, città natale di suo padre, si trovava a Ostia per partecipare a un torneo insieme alla squadra della sua città. Dopo avere cenato con le compagne, il malore improvviso e la corsa contro il tempo: nonostante i tentativi dei soccorritori, per lei non c’è stato nulla da fare.
Oggi si tengono le esequie, mentre il dolore continua a farsi largo tra amici, familiari e quanti hanno conosciuto la giovane atleta o ne hanno incrociato, anche solo per un momento, il sorriso e la passione per il basket.
Nel messaggio affidato ai social, il padre prova a dare un senso a una perdita che appare impossibile da accettare, accostandola a un disegno divino nei giorni della Pasqua, simbolo di rinascita e vita eterna. «Continuerò a parlarti, a cercarti nel cielo, a sentirti nel silenzio – scrive –. So che sarai lì a chiacchierare e palleggiare con gli angeli, fino a farti riprendere dal Signore».
