Il giudice sportivo aveva disposto le porte chiuse, ma il Trani ha fatto ricorso e lo ha vinto: la finale di ritorno della Coppa Italia di Promozione pugliese si giocherà domani allo Stadio Comunale «Nicola Lapi» di Trani, alle 16, con i tifosi sugli spalti. Un risultato che restituisce alla partita la sua dimensione più autentica, e che il gruppo biancoazzurro accoglie come una notizia attesa e meritata.
«Mi auguro la presenza del nostro pubblico - aveva detto alla vigilia il tecnico Fabio Moscelli -, in caso contrario verrebbe a mancare l'essenza del calcio». Quell'auspicio si è tradotto in realtà, e la squadra potrà dunque contare sul sostegno del proprio pubblico nel momento più importante della stagione. Moscelli non si è però nascosto dietro l'entusiasmo per la notizia, e ha inquadrato con chiarezza la posta in palio: «Siamo una bella squadra ed incontriamo una formazione altrettanto forte, non sono permessi cali di concentrazione. Le finali le vince chi sbaglia meno, bisogna essere determinati ed uniti». Il tecnico ha inoltre sottolineato di avere ancora un allenamento a disposizione per mettere a punto la struttura tattica della gara di ritorno, dopo aver già interpretato bene quella di andata anche sotto il profilo tattico.
Il capitano Gianni Montrone, che aveva già lasciato intendere di non volersi rassegnare all'assenza dei tifosi - «sappiamo che non mancherà il seguito dei nostri sostenitori» -, vede ora confermata quella fiducia e invita il gruppo a ripercorrere la strada che ha caratterizzato l'intera annata: «Dobbiamo essere sereni e rispettosi, uniti come fatto nel corso della stagione». E sul rapporto con la tifoseria, Montrone non usa mezzi termini: «Siamo orgogliosi dei nostri sostenitori».
Lo stadio sarà dunque aperto, il pubblico ci sarà, e il Trani si presenta all'appuntamento con la Coppa Italia con la consapevolezza di chi sa di poter contare su qualcosa in più di undici uomini in campo.
