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Comunali, Ferrante riparte: «Ho vacillato, ma ora sono carico. Trani merita mio nuovo impegno»

«Sarà un luogo importante per ascoltare i cittadini e costruire insieme il futuro della nostra città». Con queste parole Fabrizio Ferrante, vicesindaco in carica e candidato al consiglio comunale nella lista del Partito democratico, ha inaugurato il proprio comitato elettorale in piazza della Repubblica, dando il via ufficiale alla sua campagna sul territorio pr le comunali del 24 e 25 maggio.

Un luogo che, nelle intenzioni del protagonista, punta a favorire l'incontro diretto con la cittadinanza, raccogliere proposte e condividere una visione concreta per il futuro della città. Lo slogan scelto, «L'impegno continua», dice già tutto: continuità amministrativa e coinvolgimento attivo della comunità sono i capisaldi attorno ai quali Ferrante intende costruire la propria candidatura.

All'iniziativa hanno preso parte anche esponenti di rilievo del panorama politico regionale: il governatore, Antonio Decaro, l'assessore regionale, Debora Ciliento, il consigliere e segretario regionale del Pd, Domenico De Santis, oltre al candidato sindaco Marco Galiano.

LA STRADA VERSO IL PD

Il percorso che ha condotto Ferrante a questa scelta non è stato privo di momenti difficili. Interpellato sul punto, il vicesindaco non ha eluso la domanda: «Ci sono stati momenti che definirei anche drammatici. La stella polare, in questi casi, sono sicuramente le cose da fare: le cose in sospeso e soprattutto quella progettualità che necessita di particolare attenzione, come quella per il mondo dei più fragili, di chi ne ha bisogno. Bisogna concludere i tanti cantieri aperti in città, bisogna dare risposte». Una riflessione che lo ha portato a una conclusione netta: «Il percorso delle persone non può mai essere anteposto a quello del bene della città».

UNDICI ANNI DI ESPERIENZA

Undici anni al fianco di Amedeo Bottaro - prima come presidente del consiglio comunale, poi come vicesindaco - sono, per Ferrante, un patrimonio da spendere, non da archiviare. Il rapporto con Galiano, suo successore designato alla guida della coalizione, sembra destinato a funzionare: «Con Marco il rapporto viene semplice, agevolato anche dal fatto che è un mio amico a prescindere dalla politica». L'obiettivo dichiarato è proseguire sul solco tracciato nell'ultimo decennio, migliorando ciò che non ha funzionato a pieno e implementando nuove progettualità: «Undici anni di amministrazione non si maturano casualmente: si maturano con tanti sacrifici, con tante dinamiche che si sviluppano nel corso degli anni. Dobbiamo fare tesoro di questo patrimonio e spenderlo al meglio».

IL CAMPO LARGO E I SUOI AVVERSARI

Sei candidati sindaco per una città con meno di cinquantamila elettori: uno scenario che, secondo Ferrante, rischia di disorientare i cittadini. La sua lettura, però, è spietata: «Alcuni di questi candidati sono un bluff, contenitori assolutamente vuoti, e lo dimostreranno le urne». Quanto a chi sembra essersi candidato più per ragioni personali che per un reale progetto collettivo, il giudizio è altrettanto diretto: «È un fatto egoistico, una progettazione fatta nell'interesse proprio, non della città». La coalizione di centrosinistra, rivendica, resta l'unica in grado di offrire risposte credibili: «Siamo aperti a chiunque voglia partecipare al nostro cammino, nella consapevolezza che le risposte che possono venire da questa coalizione sono, secondo la mia opinione, le migliori».

«UNA RISORSA, NON UN MODO DI DIRE»

A testimoniare il valore politico della presenza di Ferrante nella coalizione è stata Debora Ciliento, assessore regionale all'ambiente, che non ha usato mezzi termini: «Fabrizio è un tassello importante della parte del Partito democratico ed è giusto essere qui al suo sostegno, come lui qualche mese fa era accanto a me. È un percorso importante che ci deve portare a vincere con Marco Galiano. Il gioco di squadra, in questa fase, è importantissimo». La Ciliento ha inoltre sottolineato il significato simbolico della serata: «Avere qui la presenza di chi è attualmente in amministrazione e di chi è il nostro leader di coalizione, insieme alla Regione Puglia, penso che sia un segnale importante».

GALIANO: «STO IMPARANDO DA LUI»

Marco Galiano, candidato sindaco, ha parlato di Ferrante con una franchezza che ha colpito i presenti, ammettendo candidamente di avere ancora molto da apprendere per amministrare bene la città: «Sto studiando tanto, cercando di comprendere le cose che ancora non conosco, aiutato da docenti di altissimo livello. Fabrizio è sicuramente uno fra questi». Un rapporto, il loro, che affonda le radici ben prima della politica: «Lo conosco da tantissimi anni, l'ho conosciuto a scuola, abbiamo camminato insieme e continuiamo a farlo. Abbiamo un rapporto di rispetto reciproco e di fedeltà che rende questo legame, per me, uno dei più importanti e certamente il più privilegiato».

Sul fatto che Ferrante avrebbe potuto aspirare alla candidatura a sindaco, Galiano ha risposto con una riflessione sul senso stesso del fare politica: «Credo che sia lo stesso approccio con cui mi sono presentato anch'io. La politica è fatta di servizio, di bene comune, di servizio alle persone. Quello che conta maggiormente è mettersi a disposizione, e io credo che Fabrizio lo abbia fatto costantemente, nel partito prima e nell'amministrazione dopo. Ha rappresentato un esempio di fedeltà, di abnegazione, di amore nei confronti di questa città. Lo sto imparando anche da lui e credo che insieme potremo costruire qualcosa di davvero importante per Trani, per il futuro dei suoi cittadini».

Sul rapporto con la città, infine, Galiano si è detto soddisfatto: «Va benissimo. Ho una grande capacità di dialogare con le persone, mi piace farlo, mi piace incontrarle e ascoltare le loro domande, anche quelle più impegnative. In molti casi sono costretto a dire anche di no, ma credo che faccia parte del gioco: non sto facendo promesse, e credo che anche questo, alla fine, parli da solo».