ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Tragedia del 1799, proposta una giornata della memoria civile

Per oltre due secoli, la memoria pubblica di Trani si è concentrata sul sacrificio di 25 giacobini filofrancesi. Eppure, una verità molto più imponente e tragica era rimasta sepolta sotto quella che gli storici chiamano damnatio memoriae: il massacro di circa mille civili avvenuto il 1° aprile 1799 per mano delle truppe francesi del generale Broussier.

Il recente convegno tenutosi presso la Biblioteca "G. Bovio" ha cercato di restituire voce a questa pagina oscurata, analizzandola non solo come evento storico, ma come un trauma collettivo che ancora oggi condiziona l'identità della città.

La Storia: tra ideale e massacro

Il 1799 fu un anno di frattura. Come evidenziato da Pino Aprile (noto scrittore meridionalista autore di “Terroni”), la rivoluzione napoletana fu un esperimento delle élite intellettuali che, pur essendo tra le più raffinate d'Europa, restarono distanti dal "popolo reale" . A Trani, questa distanza esplose in tragedia: dopo l'uccisione di alcuni liberali il 25 marzo, la rappresaglia francese fu spietata. Il generale Broussier, ignorando i codici militari dell'epoca che proteggevano i civili, scatenò una caccia all'uomo casa per casa con l'obiettivo dichiarato di annientare la città.

Le conseguenze: il declino di una capitale

L'impatto di quel giorno non fu solo umano, ma politico. Il prof Giovanni De Iuliis (docente di storia e filosofia, liceo scientifico V. Vecchi – Trani) ha sottolineato come il trauma del 1799 abbia segnato l'inizio del declino di Trani. Sede della Sacra Regia Udienza e centro nevralgico della Puglia, la città perse nel 1806 il ruolo di capoluogo a favore di Bari, entrando in una fase di "prudenza politica" e marginalità che l'ha vista spettatrice, e non protagonista, dei grandi moti risorgimentali.

Una ferita ancora aperta

Ma si può ereditare un trauma di due secoli fa? Secondo la psicologa psicoterapeuta Liliana Bellavia, la risposta risiede nell'epigenetica e nella trasmissione intergenerazionale: i silenzi e le paure non elaborati si trasmettono di padre in figlio, influenzando i comportamenti collettivi.

Questa tesi è stata ripresa con forza da Antonio Sasso (presidente dell’Associazione “Prof. Mauro Cignarelli” ODV-ETS, organizzatrice dell’evento), che ha collegato l'inerzia odierna dei tranesi davanti alla perdita di servizi fondamentali (come l'ospedale o i tribunali) proprio a quella "passione civile" spezzata nel 1799. Risvegliare la memoria, dunque, non è un esercizio accademico, ma una cura necessaria.

Un auspicio per il futuro

Il convegno si è concluso con una proposta concreta: istituire ufficialmente il 1° aprile come Giornata della Memoria Civile per Trani. Come ricordato dallo scrittore ed operatore culturale  Renzo Samaritani Schneider, il silenzio non protegge, deforma. Solo guardando in faccia le proprie ferite una comunità può smettere di essere "dormiente" e tornare ad essere protagonista del proprio destino.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca