Il giudizio del valutatore e dell’esperto resta, nonostante gli aggiornamenti tecnologici, un passaggio essenziale nell’analisi di fattibilità e nei giudizi di stima nel cosiddetto estimo. E’ stata una delle conclusioni del convegno organizzato a Trani a Palazzo Covelli dall’Ordine degli Architetti BAT con la partecipazione di diversi professionisti del settore.
«Abbiamo cercato un po' di fare l'esegesi della disciplina estimativa per andare a perimetrare la stima e a vedere comunque che i procedimenti di stima classici, afferenti all'estimo tradizionale, sono tutt'oggi ancora robusti, attuali ed utili in determinati contesti e situazioni – ha spiegato la prof.ssa arch. Debora Anelli, ricercatrice e docente di Estimo presso l’Università La Sapienza di Roma - Chiaramente quando subentra o un'estensione territoriale con fenomeni urbani più complessi o un'eterogeneità di dati da dover gestire anche in termini di mole e dal punto di vista computazionale, cerchiamo di integrare lo sviluppo tecnologico e l'intelligenza artificiale in termini strumentali».
L’evento ha rappresentato un’occasione di aggiornamento e confronto su metodologie di valutazione economica sempre più integrate con le tecnologie digitali e i modelli predittivi. «Questa iniziativa è nata dal fatto che l'estimo non è puramente una disciplina a sé stante, bensì è una disciplina che può essere e deve essere integrata in tutte le fasi della progettazione – ha spiegato la dott.ssa Francesca Fariello dottoranda in Estimo e Valutazione presso “La Sapienza” di Roma e membro della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell'Ordine degli Architetti BAT – Obiettivo è quello di mirare il progetto verso delle decisioni orientate e giuste dal punto di vista qualitativo e quantitativo».
Nel corso dell’evento diversi gli interventi tra cui quello del prof. arch. Matteo Ieva con un interessante dibattito finale su di un tema particolarmente importante. Nel corso del convegno presentati anche diversi esempi pratici nei metodi di valutazione. «Ho mostrato, come esempio – ha spiegato l’arch. Emma Sabatelli dottore di ricerca in Estimo e Valutazione presso La Sapienza di Roma - Un metodo di valutazione per fenomeni complessi utilizzando quello del degrado urbano come esempio di fenomeno multidimensionale e multidisciplinare che in qualche modo interessa oggi la città contemporanea dal punto di vista sia quantitativo, qualitativo e anche spaziale».
