Le indagini sul rogo che ha incenerito la Citroen C3 del sindaco di Margherita di Savoia e presidente della Provincia Bat, Bernardo Lodispoto, sembrano puntare con decisione verso la pista dolosa. Secondo alcune indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l'incendio scoppiato in via Di Vittorio, a Margherita, non sarebbe frutto di un guasto tecnico, ma di un'azione deliberata. Alcuni testimoni avrebbero infatti riferito di aver visto degli uomini incappucciati allontanarsi velocemente dal luogo del fatto subito dopo l'innesco delle fiamme.
L'episodio - verificatosi poco dopo le 20 di stasera, 11 aprile - si carica di una forte valenza simbolica e intimidatoria, cadendo proprio alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale della Bat. Se la presenza degli individui travisati venisse confermata dai rilievi tecnici o dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, il quadro investigativo dei carabinieri cambierebbe radicalmente: «Si tratterebbe di un segnale inquietante in un momento istituzionale così delicato» - commentano fonti vicine all'amministrazione -.
Mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per identificare i responsabili, Lodispoto ha già formalizzato la denuncia presso il comando provinciale dei carabinieri. Nonostante la gravità dell'accaduto, le operazioni di voto per l'ente provinciale restano confermate per domani, 12 aprile, presso la sede di Trani. Le autorità mantengono il massimo riserbo, ma l'ipotesi dell'attentato mirato alla vigilia del voto appare ora come la più accreditata dagli investigatori.
