La Caritas diocesana di Trani ha inaugurato una nuova mensa nei locali del Sacro Cuore in via Malcangi, intitolata a don Giuseppe Rossi, capace di offrire fino a sessanta pasti al giorno a persone in condizioni di fragilità: «È la realizzazione di un sogno», afferma il diacono Ruggiero Serafini, coordinatore diocesano della Caritas.
La struttura nasce nell’ambito del progetto «Pranzo a casa mia», finanziato con i fondi dell’otto per mille della Conferenza episcopale italiana, e rappresenta un tassello del percorso voluto dall’arcivescovo Leonardo D’Ascenzo, che fin dal suo arrivo ha posto al centro l’attenzione agli ultimi. La mensa sarà aperta quotidianamente, gestita da due dipendenti con il supporto di numerosi volontari parrocchiali.
Obiettivo del servizio non è soltanto garantire un pasto, ma restituire dignità e favorire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per chi vive ai margini, spesso a causa di perdita del lavoro, solitudine o assenza di una casa. In cinque anni, la Caritas ha rilevato un aumento significativo delle situazioni di bisogno: il 45% delle persone incontrate necessita di aiuto, con una quota rilevante in condizioni di grave povertà.
Accanto alla mensa, è attivo anche un emporio solidale ricavato in un ex teatro, dove vengono distribuiti non solo abiti, ma anche beni essenziali e ausili sanitari, grazie alla rete dei volontari.
«L’iniziativa - sottolinea l’arcivescovo - si inserisce nel solco del Giubileo e vuole essere un segno concreto di speranza e di attenzione verso i più fragili, in controtendenza rispetto a un contesto globale segnato da conflitti e disuguaglianze».









