«Un sistema di videosorveglianza integrata che ambisce a diventare modello nazionale». È questo l’obiettivo di «Batcam», il progetto della Questura della provincia di Barletta-Andria-Trani presentato in Prefettura durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’iniziativa punta a collegare in un’unica piattaforma digitale georeferenziata tutte le telecamere presenti sul territorio, pubbliche e private. È già stata completata la mappatura degli impianti, creando un database che consente alle forze dell’ordine di individuare rapidamente i dispositivi nelle aree interessate da reati, acquisire i filmati e accelerare le indagini nelle prime ore successive ai fatti. Il sistema, anticipato un anno fa nel corso di un convegno presso l'allora Gallo sul mare, è attivo in via sperimentale dal 7 aprile su tutta la provincia Bat ed è considerato un caso unico in Italia.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui circa il 70 per cento delle indagini trae impulso proprio dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, spesso provenienti da impianti privati, confermando il ruolo centrale della collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Nel corso dell’incontro, il prefetto ha invitato i sindaci a potenziare i sistemi comunali e a coinvolgere anche le attività economiche, favorendo l’adesione alla rete Batcam attraverso incentivi come riduzioni di tributi locali. I primi cittadini hanno espresso apprezzamento, riservandosi di valutare le modalità operative più efficaci.
