Un lungo serpentone colorato, quest’anno tinto di rosso, ha attraversato il litorale biscegliese nella mattinata di domenica 10 maggio in occasione dell’11ª edizione di “Io Corro con Te”, la manifestazione organizzata dalla Bisceglie Running che ancora una volta ha trasformato lo sport in un grande momento di comunità, inclusione e solidarietà.
Nonostante una leggera pioggia nelle prime ore del mattino, la partecipazione è stata straordinaria: oltre 1500 persone tra famiglie, giovani, associazioni e cittadini hanno preso parte all’evento, riempiendo il lungomare di Levante in un clima di entusiasmo, condivisione e vicinanza reciproca.
Partita dalla suggestiva zona di Conca dei Monaci, la corsa si è sviluppata lungo circa sei chilometri di percorso sul litorale cittadino. Ma “Io Corro con Te” non è mai stata soltanto una manifestazione sportiva. Fin dalla sua nascita, l’iniziativa promossa dalla Bisceglie Running ha voluto mettere al centro le persone, creando un’occasione per stare insieme e ritrovare un senso di comunità anche dopo i numerosi eventi che negli ultimi tempi hanno segnato profondamente la città.
Tra i momenti più toccanti della mattinata, il ricordo dedicato ad Alicia Amoruso, con l’intervento dei suoi compagni di classe e delle insegnanti, in un passaggio intenso e partecipato che ha trasformato la manifestazione in un grande abbraccio collettivo.
Prima della partenza, inoltre, si è svolto anche un momento di raccoglimento in memoria di Alex Zanardi, simbolo universale di resilienza, sport e forza di volontà.
L’evento ha visto la partecipazione di numerose realtà associative del territorio, tra cui l’Associazione Antiviolenza Sarah, Sud4Pancreas, la Lega del Filo d’Oro e molte associazioni sportive locali.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati anche gli atleti non vedenti, gli ipovedenti e i ragazzi in carrozzella, accompagnati lungo il percorso dalle rispettive guide. Un’immagine concreta di integrazione, capace di andare oltre ogni slogan.
Tra le società presenti anche la Trani Marathon, che ha partecipato attivamente all’iniziativa attraverso la propria tesserata Luisa Dragonetti. L’atleta tranese ha affrontato il percorso nel ruolo di guida per Stefania Doronzo, assistente giudiziario in servizio presso la Procura di Trani, completamente cieca.
Un’esperienza intensa e significativa, costruita sulla fiducia reciproca, sull’ascolto e sulla condivisione del percorso, che ha rappresentato il significato più autentico dello sport inclusivo.
La presenza della Trani Marathon conferma ancora una volta l’attenzione della società verso i temi sociali e verso uno sport vissuto come strumento di partecipazione e crescita collettiva.
“Io Corro con Te” si conferma così molto più di una corsa: un evento capace di unire territorio, solidarietà e memoria, dimostrando come lo sport possa ancora essere uno spazio aperto a tutti, senza barriere e senza differenze.
Per un giorno, sul lungomare di Bisceglie, non hanno corso soltanto gli atleti: ha corso un’intera comunità.



