Trani e la sua Cattedrale sono state protagoniste nei giorni scorsi su Rai 3, nella trasmissione «Fuori Tg», in occasione dei quarant’anni della rivista «Bell’Italia»: fra i siti di interesse storico, culturale e artistico più emblematici della penisola, la città è stata selezionata come una delle mete imprescindibili del patrimonio italiano.
LA STORICA DELL’ARTE E IL ROMANICO PUGLIESE
Ad aprire il reportage è stata la dottoressa Alessandra Di Meo, storica dell’arte, che ha saputo rendere accessibile l’emozione profonda di un monumento dalla complessità architettonica straordinaria. «La Cattedrale di Trani non è solo un prodigio architettonico di fine XI secolo - ha spiegato - ma un manifesto del Romanico pugliese, uno stile che fonde la cultura occidentale e quella orientale, poiché la Puglia è sempre stata un ponte verso l’Oriente». La sua unicità spicca nella verticalità estrema e nella facciata nuda, interrotta solo dallo splendore della porta bronzea di Barisano da Trani.
DON MIMMO DE TOMA E IL SANTO VENUTO DAL MARE
Il cuore spirituale del servizio è stato affidato a don Mimmo De Toma, che ha illuminato la figura di san Nicola Pellegrino, il giovane greco cui è dedicata la Cattedrale. Con la sua consueta profondità, don Mimmo ha ripercorso la vita di questo «folle di Dio», giunto a Trani dal mare e morto giovanissimo proprio qui. La città, colpita dalla sua santità semplice, gli dedicò il suo tempio più bello del Mediterraneo. «Raccontare san Nicola Pellegrino oggi - ha sottolineato don Mimmo - significa narrare l’accoglienza di questa terra verso chi arriva dal mare», restituendo così l’anima profonda della comunità tranese.
IL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO E LA VOCE DEL TERRITORIO
Il presidente della Pro Loco Turenum, Angelo Avveniente, ha portato la voce viva del territorio, evidenziando l’impegno per la valorizzazione del monumento. Non solo storia e fede, dunque, ma anche presente e futuro. «La Cattedrale è il nostro biglietto da visita nel mondo - ha detto Avveniente - ma è un organismo vivo. Come Pro Loco, ci impegniamo affinché il visitatore non si fermi allo stupore estetico, ma entri in contatto con le radici della città. Trani è una perla che richiede cura costante e una narrazione capace di unire l’eccellenza artistica alla qualità dell’ospitalità locale».
