Il culto tranese verso la, cosiddetta, Madonna del Medico è legato ad un evento particolare che stringe i tranesi alla Madre di Dio: una miracolosa guarigione. Nel, 1448, in Puglia vi è la peste. Il medico Macchia tenta di fuggire verso la vicina Andria, ma nel mentre compie questo gesto sosta in preghiera innanzi ad una edicola votiva. Qui, la Vergine stessa lo invita a non scappare, anzi a diventare mezzo di guarigione per i morituri che, segnati con un semplice segno di croce sulla fronte, sono da lui salvati. Prende vita la devozione all'Immacolata dell'Apparizione, cosiddetta.
Un secolo dopo, a causa delle 12.000 morti degli appestati, Trani compie un gesto di totale affidamento: votarsi all'Immacolata. Il voto è una promessa a Dio, assolutamente infrangibile ed obbligatoriamente rinnovabile. Il rito è riportato dal notaio Nicol'Antonio Mastronicola. Cosa avviene? Il 19 luglio 1656 il Sindaco, assieme all'Arcivescovo domenicano Tommaso de Sarria e alle altre autorità civili, giura sul vangelo di digiunare nella vigilia dell'Immacolata (in forma penitenziale) e di festeggiarla il giorno seguente. Il Voto è rinnovato l'8 luglio 1691 per mano del Sindaco, degli Eletti e dell'Arcivescovo Ximenes.
La suddetta devozione scaturisce nei riguardi dell'Immacolata, appunto, dell'Apparizione che aumenta grazie al Convento dei francescani (attuale Biblioteca Comunale) e all'Arciconfraternita omonima, sino ai tempi d'oggi. La Vergine è onorata dalla solenne novena predicata e da due riti assai importanti: il 7 dicembre l'omaggio floreale ai piedi dell'obelisco mariano in Piazza della Libertà da parte dell'Amministrazione Comunale; l'8 col risveglio mattutino a suon di marce, le s. Messe e la solenne processione cittadina ove avviene il rinnovo del Voto da parte del Sindaco.
Ma tutto ciò che legame ha con la festa di maggio? Potremmo dire che la liturgia del 15 maggio è un anticipo, in termini di tempistiche, di quanto la Città celebra a dicembre nel ricordo delle miracolose guarigioni, attestate e controfirmate dai notai dell'epoca, marcando quanto vi sia stata una intercessioni inspiegabile che ha condotto i tranesi all'affidamento verso la Vergine Maria, ottenendo la salvezza da peste mortale.
Dove è accaduta l'apparizione, Trani vi costruisce una Chiesa dedicata al Ss. Crocifisso, elevata a Santuario Diocesano Mariano grazie allo zelo del Can. Giuseppe Rossi. Prende vita anche la Confraternita di Maria Ss. dell'Apparizione, sodalizio che costantemente si prodiga per organizzare il mese mariano, la novena e la solenne processione cittadina con il magnifico gruppo scultoreo commissionato dal canonico Giuseppe Rossi nel 1912, direttamente al maestro cartapestaio Giuseppe Manzo di Lecce: il medico Pascariello ai piedi della Vergine Maria.
Quest'anno, in occasione delle liturgie e in preparazione alla festività di metà maggio la Confraternita ha scelto come motto pastorale il "Sub tuum praesidium", ricordando il mettersi sotto la protezione e l'intercessione della Vergine Maria, assieme al neo eletto amministratore parrocchiale e padre spirituale il Rev.mo Sac. Michele Piazzolla. Giovedì 14, in serata il vicario generale Don Sergio Pellegrini presiederà la s. Messa durante il quale sarà benedetto il nuovo manto e abito nuovi dell'immagine della Madonna. Il giorno della festa, diverse celebrazioni sin dal mattino e, in serata, la concelebrazione presieduta dall'arcivescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo, con a seguire la solenne processione lungo le vie cittadine.
Rimettiamoci sotto il "manto" di Maria meditando su quanta grazia contraddistingue la nostra Città nel tessuto di fede e sociale. Il titolo di "Città di Maria", che l'Arcivescovo Giuseppe Maria Leo assegna al nostro paese nel 1934 risuoni ancora e non come un titolo, ma come un vero e profondo legame che richiama tutti ai piedi di Maria. La stessa che, come ieri, continua a salvarci nell'oggi.
Dipinto gentilmente concesso dalla Confraternita di Maria Ss. dell'Apparizione
Alfredo Cavalieri


