«Finalmente torniamo a lavorare in convenzione con la sanità pubblica»: con queste parole il presidente di Arges onlus, Vincenzo Falco, ha annunciato la riattivazione del servizio di Assistenza domiciliare oncologica nella Asl Bt, sospeso dall’autunno 2024. La convenzione, attiva dall’8 maggio, consente già la presa in carico dei primi pazienti.
Il servizio riparte inizialmente con una ventina di assistiti, destinati ad aumentare nei prossimi giorni, e interesserà tutta la provincia Bat. La riattivazione è resa possibile dall’accordo tra Asl Bt, Arges e associazione Amici dell’Ant, capofila della costituenda Ats con la Fondazione Ant Franco Pannuti. La convenzione durerà dodici mesi, fino al 7 maggio 2027.
Le cure domiciliari sono rivolte a pazienti oncologici e oncoematologici in fase avanzata di malattia, con necessità di assistenza palliativa continuativa, per evitare ricoveri impropri e garantire continuità terapeutica tra ospedale e territorio. L’accesso avviene tramite Centrale operativa territoriale o Punto unico di accesso, con valutazione affidata all’Unità multidimensionale che definisce un piano assistenziale personalizzato.
Nel servizio saranno coinvolti medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti e operatori socio-sanitari, con reperibilità h24 e prestazioni che includono terapie, medicazioni, emotrasfusioni, supporto psicologico e attività riabilitative. La convenzione prevede il rimborso delle spese sostenute dalle associazioni fino a 1.200 euro per paziente.
