«Sostenere Galiano significa sostenere una persona per bene, con progetti che puntano a spostare ancora più avanti la qualità della vita in questa città». Con queste parole Teresa Bellanova, già ministra dell’Agricoltura e fra le figure di primo piano di Italia viva a livello nazionale, ha sintetizzato il senso della propria presenza, ieri sera, all’inaugurazione del comitato elettorale del candidato sindaco Marco Galiano.
LA TESTIMONIANZA DI BELLANOVA
Dopo undici anni di amministrazione Bottaro, Italia viva sceglie di schierarsi con forza dietro una candidatura che, secondo la Bellanova, dovrà saper coniugare attenzione agli ultimi, contrasto alle fragilità sociali e sostegno al sistema produttivo locale. «Si occuperà sicuramente degli ultimi – ha spiegato – e avrà attenzione alle tante fragilità che ci sono in questa città. Ma per quello che può fare un sindaco, che non ha grandissimi strumenti, sostenere il sistema produttivo per dare un’opportunità ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze è una cosa che considero fondamentale».
La già ministra ha poi allargato lo sguardo al tema del welfare, richiamando una riflessione che a suo avviso troppo spesso sfugge al dibattito pubblico: «Molti dimenticano che quando si parla di bassa natalità si deve parlare anche delle tante fragilità degli anziani, chiusi nelle loro case, spesso senza nessuno con cui confrontarsi e senza i soldi né per una vecchiaia dignitosa né per prendersi cura della propria salute. Il sindaco è la prima istituzione che incontrano e deve avere capacità di ascolto, di sintesi e di relazionarsi con i livelli istituzionali superiori».
LAURORA: «TRANI CHE CAMBIA»
Meno evocativo e più rendicontativo il tono di Tommaso Laurora, coordinatore e capolista di Italia viva, che ha scelto di portare sul palco i numeri concreti di ciò che l’amministrazione uscente ha prodotto e di ciò che è in procinto di consegnare alla città. «Trani sta cambiando volto – ha esordito –. Nuovi asili nido, mense, cantieri aperti, opere che diventano realtà: questa è la città che vogliamo lasciare alle prossime generazioni. Il futuro non si racconta, si costruisce».
Laurora ha poi ammesso quello che, a suo avviso, è stato il principale limite del centrosinistra in questi undici anni: «Uno degli errori di questa amministrazione è stata la mancanza di comunicazione. Girando per le piazze e per le famiglie, mi rendo conto che molti non sanno cosa ha prodotto realmente».
Fra le opere in dirittura d’arrivo, due asili nido e tre mense scolastiche – alle scuole Beltrani, Petronelli e Bovio – che il capolista ha presentato come leve concrete per migliorare la vita delle giovani famiglie tranesi: «Può sembrare una banalità, ma è qualcosa di davvero sentito da quelle giovani coppie che oggi devono scegliere se mandare i propri figli in un asilo nido, con rette enormi da sostenere, oppure andare al lavoro: devono scegliere o l’una o l’altra. Noi consegneremo a brevissimo due asili nido».




