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Dehors, ancora sigilli al porto. Confcommercio: «Grave danno, subito un tavolo»

Confcommercio Bari e Bat interviene dopo il sequestro di due dehors nel porto di Trani, denunciando il rischio di gravi ripercussioni economiche per le attività della zona e chiedendo l’apertura urgente di un tavolo istituzionale permanente.

I sequestri, eseguiti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale su disposizione della Procura di Trani, nascono dalle contestazioni della Soprintendenza relative all’impatto delle strutture sul paesaggio storico del porto e sulla visibilità degli edifici tutelati.

La vicenda si inserisce però in una fase di transizione normativa: il nuovo regolamento comunale sui dehors, condiviso anche con la Soprintendenza, è stato pubblicato il 5 maggio ed entrerà in vigore il 20 maggio. I provvedimenti sono quindi arrivati in una sorta di «zona grigia», tra vecchie contestazioni e nuove regole ancora non operative.

Secondo Confcommercio, il danno per gli esercenti è immediato, soprattutto con l’avvio della stagione estiva, quando gran parte dell’attività si svolge all’aperto. Il presidente Vito D’Ingeo chiede regole certe, interpretazioni uniformi e tempi sostenibili per consentire alle imprese di adeguarsi senza compromettere l’economia e l’attrattività turistica del porto cittadino.