Dieci ragazzi autistici pronti a vivere la città, ogni martedì e giovedì per due mesi, accolti da quindici locali che hanno scelto di aprire loro le porte senza riserve: questo è «Sold Aut – Percorsi di inclusione in città», l'iniziativa promossa da Time Aut Odv che, da maggio a giugno, trasformerà Trani in un laboratorio di vita condivisa.
Il comunicato con cui l'associazione ha annunciato il progetto è stato scritto a mano, su carta, quasi a voler sottolineare fin dal principio che dietro quell'iniziativa non vi è nulla di costruito o di artificioso: «A volte ci chiediamo quali possano essere le parole giuste da usare per arrivare davvero al cuore delle persone, che nessuna intelligenza artificiale potrà mai esprimere». Un gesto che dice già molto sull'anima del progetto.
Il punto di partenza è una realtà che molte famiglie conoscono bene: la rinuncia alla semplicità quotidiana, a un caffè, a una pizza fuori casa, per paura degli sguardi. Non di occhi cattivi, precisano i promotori, ma di occhi semplicemente impreparati. Eppure anche uno sguardo inconsapevole può trasformare un momento normale in un piccolo dolore.
È da questa consapevolezza che nasce «Sold Aut». Nei mesi di maggio e giugno, ogni martedì e giovedì, dieci ragazzi autistici seguiti da Time Aut...Odv percorreranno la città, entreranno nei locali, si siederanno ai tavoli. Non si tratta di una dimostrazione né di un evento speciale: è, semplicemente, vita ordinaria. Quindici esercizi commerciali del territorio hanno aderito all'iniziativa, impegnandosi ad accogliere i ragazzi e a offrire loro una consumazione, contribuendo così a costruire quella comunità più consapevole che l'associazione si prefigge di raggiungere.
I locali che hanno scelto di esserci sono Antiche Arcate, Pulcinella, Kayuba, Peschef, Toyo, Macrè, Guendalina, Bar Europa, Bar Centrale, Maison Bistrot, Bubbles, Boutique della Pizza, Ultimo, Peccati di Gola e Barbayanne.
L'iniziativa si inserisce nel quadro del protocollo «Trani Autism Friendly», ideato e fortemente voluto dal vicesindaco Fabrizio Ferrante, e rappresenta un ulteriore passo concreto verso una città che non lasci davvero indietro nessuno. «Sold Aut» prova a ribaltare la quotidianità fatta di ostacoli invisibili, di incomprensioni e di solitudini che ancora troppe famiglie vivono, trasformando i locali della città in luoghi di incontro e di relazione, e la diversità in normalità.

